Augusta, Saline Migneco-Lavaggi: inizia
la bonifica delle discariche
Finalmente al via la bonifica delle discarica abusiva nei
pressi del Saline Migneco - Lavaggi, inserite nel Sito di Importanza
Comunitaria e Zona di Protezione Speciale "Saline di Augusta" ITA
090014. Importante risultato a seguito del costante impegno della
sezione di Augusta. Un sentito
ringraziamento all'attuale Assessore alle Politiche Ambientali del
Comune di Augusta Ing. Michele Accolla per la disponibilità
dimostrata e l'impegno profuso.
Ivan Alicata
Presidente Natura Sicula - Augusta
INSERITO DOMENICA 6 DICEMBRE 2009
Stato attuale delle Saline di Augusta
Dopo le attvità di birdwatching organizzate l'8 e
il 29 novembre scorsi è doveroso fare il punto sullo stato
di conservazione delle Saline di Augusta. Seppure la loro valenza
naturalistica sia da tempo ampiamente riconosciuta e dal 2000 esse
siano inserite nella lista dei Siti di Importanza
Comunitaria e delle Zone di Protezione
Speciale (denominazione sito "Saline di Augusta" ITA
090014 ) attualmente versano in una condizione di grave ed
ingiustificato degrado. Da quando si è fermata la produzione
del sale, il magnifico paesaggio delle Saline è stato sempre
più divorato dalla dissennata espansione edilizia degli anni
'60-'70, quasi che gli augustani avessero l'intenzione di rimuoverne
anche il ricordo. Ad aggravarne l'abbandono ha contribuito il triste
fenomeno delle "microdiscariche": fenomeno aberrante
diventato drammaticamente "normale", in cui il cittadino
è vittima e carnefice allo stesso tempo, pronto ad
autoassolversi grazie agli alibi forniti dalle inadempienze della
pubblica amministrazione. Mancando dei piccoli ma necessari interventi
di manutenzione, queste aree seminaturali sono andate inevitabilmente
incontro al degrado ambientale. In questa situazione non c'è
da consolarsi aspettando la realizzazione di vecchi progetti di
"riqualificazione ambientale", concepiti senza una seria analisi
scientifica del sito, senza condivisione da parte della cittadinanza e
comunque ormai obsoleti rispetto agli attuali Piani di Gestione.
Come hanno potuto constatare coloro che hanno partecipato alle
attività dello scorso anno, Le Saline Regina
(pressi ospedale) mostrano un esiguo presenza di uccelli, nettamente
inferiore ai grandi numeri degli anni scorsi (800-1000 folaghe, 300-400
moriglioni ...). Mancado un monitoraggio costante è
difficile indivduare con esattezza il motivo di questa regressione, le
cause probabilmente andrebbero da ricercare negli ultimi interventi
urbanistici in corso d'opera al "villaggio container" e al lungomare
Ganatello o nell'alterazione dei canali di comunicazione col mare,
annoso problema che forse è anche la causa delle periodiche
morie di pesci.
Le Saline Migneco-Lavaggi (pressi
stazione ferroviaria) mantengono una buona presenza di uccelli
soprattutto limicoli, malgrado siano circondate da discariche abusive e
da straripanti cassonetti per i rifiuti urbani che rendono
impercorribile il "marciapiede" laterale, costituito in parte dai
lastroni di copertura di un canale a cui non sono state mai asportate
le maniglie di posa, insidioso quanto ovvio pericolo per i passanti.
Le Saline del Mulinello (pressi Punta
Cugno - Porto commerciale), la cui visita è stata seguita da
una breve escursione, anch'esse assediate da discariche abusive,
rischiano di essere inutilmente fagocitate dalle infrastrutture
portuali che minacciano anche parte del futuro "Parco del Meditarraneo"
imperniato sull'Hangar dirigibili e sull'ex idroscalo. La visita, in
parte turbata dalla presenza di cacciatori all'interno dei pantani, ha
condotto i partecipanti lungo le sponde del fiume Mulinello, dove
ancora è possibile osservare il rudere di un vecchio mulino,
fino alle note catacombe omonime il cui ingresso rischia seriamente di
crollare e necessiterebbe di un intervento immediato, oltre ad
interventi che ne tutelino l'integrità generale.
Le discariche, ufficialmente denunciate nei mesi agosto-settembre del
2008 non sono mai state bonificate, all'infuori dell'eternit rimosso a
cura della Provincia Regionale di Siracusa.
La nostra associazione non è la sola a tentare di creare una
"consapevolezza diffusa" sulle potenzialità dei beni
ambientali e culturali del nostro territorio, ma manca ancora la
volontà della "classe dirigente", se mai ad Augusta ne
esista una, ad adottare moderni metodi di gestione degli stessi, svolta
che sembra un'utopia in un paese che alle soglie del 2010 scarica
ancora le fogne non depurate a mare!
Contribuisci anche tu a rendere viva questa sezione,
inviaci segnalazioni di notizie importanti che riguardano l'ambito
della nostra associazione. E' sufficiente inviare un'email
con il titolo e il link della notizia. Grazie!