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Natura Sicula

Associazione a carattere regionale fondata nel 2008 a Siracusa, dove conserva la sua sede legale. Tra le finalità ha la conoscenza, la tutela, la conservazione e la valorizzazione della biodiversità, degli habitat naturali, degli ecosistemi, delle tradizioni gastronomiche siciliane, della legalità, del patrimonio etno-antropologico, musicale, dialettale, ecc. 

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Salva il suolo. Firma la petizione PDF Stampa E-mail
Scritto da Comunicato stampa   
Martedì 29 Novembre 2016 08:37

20161129 salvasuolo2In Europa non esiste ancora una legge europea che difenda il suolo.
Natura Sicula chiede di difenderlo dal cemento, dall'inquinamento e dagli interessi speculativi. Mai più nuove costruzioni in tutte quelle città che registrano un decremento demografico; si recuperi il costruito esistente. Mai più nuove costruzioni in aree strappate all'agricoltura e alla natura incontaminata. Lo sviluppo armonioso di un territorio deve mirare al benessere di tutta la comunità, e non a quella di pochi che non solo consumano la risorsa comune, ma lasciano in eredità alle comunità diseconomie: scheletri di cemento abbandonati, capannoni non utilizzati, milioni di vani vuoti, la distruzione del paesaggio, disastri idrogeologici.

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Il veleno vien di notte PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianmarco Catalano   
Lunedì 28 Novembre 2016 11:05

01Catania. Il polverino dell'Ilva di Taranto continua ad arrivare a Catania. Mercoledì sera (23/11/16), intorno alle 23, la nave Eurocargo Livorno della Grimaldi Lines ha sbarcato l'ennesimo carico di veleni. La destinazione finale è sempre la stessa: Melilli, contrada Bagali, discarica Cisma Ambiente del duo Paratore-Balistreri. Dallo scalo etneo, questa volta, sono partiti 5 automezzi dell'azienda pugliese Setras, con base operativa a Priolo Gargallo.
Il porto di Catania a quell'ora è semi-deserto. Ci sono gli ultimi autisti in uscita, due uomini di guardia, ma soprattutto una gran calma. C'è silenzio e c'è attesa. Una camionetta dell'esercito fa la ronda: operazione strade sicure. Eppure l'ingresso della zona commerciale, in via Acquicella Porto, rimane una piazza di spaccio e sfruttamento della prostituzione.

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Come onorare la memoria di Enzo Maiorca PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Morreale   
Giovedì 24 Novembre 2016 16:56

01Siracusa. Calati i riflettori sulla morte di Enzo Maiorca, è il momento di fare alcune riflessioni. Per restituire al re degli abissi quanto dato alla sua città e ai suoi concittadini, per proteggere il mare esattamente come avrebbe voluto Maiorca, ognuno può fare qualcosa, nessuno escluso. Fatta salva la proposta di intitolargli l’area marina protetta e l’istituenda riserva terrestre del Plemmirio, decisione che spetta all’ente gestore e che rimane nell’ambito delle azioni formali, ciascun cittadino ha un debito sulla coscienza.
Fino a maggio scorso Enzo si era adoperato per contrastare la pesca abusiva di ricci di mare. Nella qualità di membro del Consiglio internazionale dei Saggi dell’associazione Sea Shepherd, aveva sostenuto l’Operazione Siracusa, durante la quale gli attivisti, giunti a Siracusa a bordo di una ex baleniera, avevano eseguito alcuni monitoraggi notturni al Plemmirio contro i bracconieri di ricci, documentando lo scempio che ogni notte avviene anche in area marina protetta. Con un inviato delle Iene (Cristiano Pacca), inoltre, denunciarono e affrontarono, non senza rischiare la loro incolumità, i venditori abusivi di ricci al Mercato di Ortigia, venditori che non si fermano nemmeno a maggio e giugno, quando in Sicilia vige il fermo biologico.

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Il comune di Augusta e le associazioni per restituire il mare negato di Punta Izzo PDF Stampa E-mail
Scritto da Comunicato stampa   
Lunedì 21 Novembre 2016 21:20

20161121 puntaizzoAugusta (SR). Nel pomeriggio di venerdì 18 novembre, il Coordinamento per la smilitarizzazione e la tutela di Punta Izzo, di cui Natura Sicula fa parte, ha incontrato l’amministrazione comunale di Augusta, nelle persone del sindaco Cettina Di Pietro e dell’assessore all’Ambiente Danilo Pulvirenti.
L’incontro ha permesso di proporre, illustrare e discutere insieme le concrete azioni che il Comune di Augusta, attraverso i suoi uffici, può intraprendere per conseguire la fruizione pubblica del mare negato di Punta Izzo, insieme alla migliore tutela e valorizzazione dei suoi elementi naturalistici, archeologici, etnografici, storici e culturali. Un traguardo che dovrà passare, in primo luogo, dalla richiesta al Ministero della Difesa di dismissione del bene (è area militare) e di retrocessione all’Agenzia del Demanio, per destinarlo ai fini di valorizzazione e uso collettivo.

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Ministro Galletti, stop al traffico di rifiuti ILVA in Sicilia PDF Stampa E-mail
Scritto da Natura Sicula, Decontaminazione Sicilia, Don Palmiro Prisutto, Legambiente Augusta   
Giovedì 17 Novembre 2016 09:34

20161117 ILVAChiediamo al ministro dell’Ambiente il blocco immediato del traffico di rifiuti dall’Ilva verso la Sicilia.
Invitiamo il governo Crocetta e le amministrazioni locali a prendere posizione sulla vicenda.
Facciamo appello alla mobilitazione della cittadinanza, partendo dai comuni del Siracusano.
Apriamo al confronto con le realtà sociali e ambientaliste della comunità di Taranto.

Augusta (SR). I rifiuti dell’Ilva di Taranto tornano a essere smaltiti in Sicilia, ancora una volta nel bel mezzo del polo petrolchimico siracusano e nel più completo silenzio delle istituzioni, nonché all’insaputa delle popolazioni locali. Era già successo ad aprile del 2015, quando una partita di circa 9 mila tonnellate di polverino prodotto dagli altiforni dell’acciaieria pugliese, dopo essere giunta in nave al porto di Augusta, fu trasferita alla discarica Cisma di Melilli. La novità preoccupante, adesso, è che questo traffico di rifiuti industriali è divenuto regolare e decisamente intenso. Da più di un mese e con cadenza settimanale, infatti, diversi autotreni carichi di polverino s’imbarcano sulla nave Eurocargo Livorno del Gruppo Grimaldi, in partenza ogni mercoledì mattina dal porto di Taranto. Rispetto all’episodio dello scorso anno, inoltre, è da evidenziare una curiosa variazione nel percorso marittimo: i rifiuti non sbarcano più ad Augusta, ma fanno scalo notturno a Catania; per poi raggiungere via terra, il giorno successivo, la stessa discarica di Melilli.

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