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Natura Sicula

Le guide di Natura Sicula hanno il compito di condurre e illustrare a persone singole o a gruppi di turisti ambienti acquatici o terrestri, compresi parchi e aree protette, o di affiancare, in ambito scolastico, il corpo insegnante in iniziative e programmi di educazione ambientale.

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Una strada per Carmelo Zaccarello siracusano vittima della mafia PDF Stampa E-mail
Martedì 28 Gennaio 2014 16:22
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20140128Siracusa. Si è svolta ieri a Cassibile, alla presenza dei familiari, degli amici, del Sindaco e di altre figure istituzionali, la cerimonia di intitolazione di una strada al siracusano Carmelo Zaccarello, vittima della mafia. Il risultato a conclusione di una impegnativa raccolta di firme organizzata nel 2009 dal professore Di Stefano, all’epoca docente del Liceo Scientifico Einaudi, alla quale Natura Sicula Siracusa diede un contributo significativo.
«Carmelo – ha detto il Sindaco Garozzo - si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato, e per questo la sua vita si è interrotta prematuramente. Ma il suo nome, adesso, resterà nella memoria dei siracusani».
Carmelo era un bravo ragazzo. Il destino con lui è stato terribilmente cinico, inflessibile. La sua era ed è una normale famiglia perbene, onesta di Siracusa. Il padre, morto poco tempo fa, gestiva il Bar Moka, in via Roma, nel cuore di Ortigia. Carmelo lo aiutava abitualmente e ancora di più nei momenti di maggiore afflusso di clienti, come la sera della vigilia di San Martino.

L’ultima sera della sua vita, il 10 Novembre 1988, il ragazzo stava lavorando al bar con la sua fidanzata, Cinzia, e il padre. Qualcuno sorseggiava caffè, qualche altro mangiava le calde e tradizionali zeppole, chiacchierando e ridendo. Poi, all’improvviso, si è scatenato un inferno. Spari, grida, sangue ovunque. Una strage: due morti e quattro feriti. Due bande di farabutti appartenenti a opposte famiglie mafiose (Bottaro-Urso contro Belfiore-Schiavone) si affrontarono violentemente in quei pochi metri quadrati. Il bersaglio dei due sicari era il pregiudicato Pasquale Bottaro, 29 anni, ma accanto a lui morì anche Carmelo Zaccarello, 23 anni, mentre parlava con la sua ragazza, Cinzia, di 19 anni, rimasta ferita. A terra altri tre feriti: Antonio Sapia di 23 anni, Vittorio Buccheri di 41, e Michele Midolo di 27 anni.
Dopo 10 anni di indagini, la Prefettura di Siracusa scrisse: “Carmelo Zaccarello è un giovane di ottima condotta morale e civile....VITTIMA INNOCENTE di mafia”.
Fabio Morreale

 
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