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Interessante avvistamento ornitologico a Salina PDF Stampa E-mail
Domenica 08 Giugno 2014 14:35
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02Salina (ME). Il 2 giugno scorso un gruppo di soci di Natura Sicula in visita a Salina ha fatto un importante avvistamento ornitologico, già registrato nella piattaforma digitale italiana www.ornitho.it. Nello stagno salmastro di Punta Lingua, intorno alle ore 12:30 si trovava un esemplare di Svasso piccolo Podiceps nigricollis, in abito estivo. L’esemplare era solitario, non preoccupato della presenza dell’uomo e ripetutamente impegnato a immergersi per nutrirsi. La singolarità dell’avvistamento sta nel fatto che in Italia l’animale è molto comune in inverno, ma poco diffuso in primavera ed estate, nidificante localizzato. L’uccello è legato ad ambienti umidi costieri dove, durante le migrazioni, può sostare in prossimità di canneti e vegetazione palustre. Nell’ambito dell’arcipelago delle Eolie, a causa della cementificazione, tali habitat sono oggi limitati ai due pantani di Punta Lingua (Salina) e Istmo (Vulcano).

Lo stagno salmastro di Punta Lingua, residuo dell’antica salina da cui l’isola prende il nome, è una Zona di Protezione Speciale (ZPS). Ha una estensione di circa 1,5 ettari e una profondità massima di 3 metri. In esso, grazie al lavoro di Anna Giordano e di altri ornitologi, sono state censite nei diversi periodi dell’anno oltre 200 specie di uccelli. Considerata la vicinanza al centro abitato, una regolamentazione delle attività antropiche sarebbe più che mai necessaria per evitare che si verifichino situazioni come quella di fine agosto 1988, quando l’unico fenicottero Phoenicopterus ruber mai arrivato fu messo in fuga dai giochi pirotecnici in onore del santo patrono di Lingua, oppure quando puntualmente vengono tagliate le graminacee o ripulite le vasche per un ipotetico ripristino della salina, tutte attività che non hanno nulla a che vedere con il rispetto e il mantenimento delle condizioni di naturalità della ZPZ.

Fabio Morreale

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Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Giugno 2015 12:34
 
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