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Punta Izzo, smascherato il progetto di riattivazione del poligono. Nel silenzio delle istituzioni, facciamo ripartire la mobilitazione dal basso! PDF Stampa E-mail
Sabato 20 Gennaio 2018 15:24
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20180120 puntaizzoAugusta (SR). Abbiamo finalmente scoperto il pentolone, con le sole armi del diritto e la determinazione di chi è consapevole di essere nel giusto. Il progetto di riattivazione del poligono di tiro di Punta Izzo esiste ed è in cantiere da almeno sei anni, con il parere favorevole espresso nel novembre 2012 dal Comitato Misto Paritetico per le servitù militari (CoMiPa) e l’autorizzazione paesaggistica concessa nel luglio 2013 dalla Soprintendenza ai beni culturali di Siracusa. L’importo dei lavori sfiora i 4 milioni di euro. Con questa cifra si realizzerà - si legge negli atti - la “demolizione e ricostruzione del poligono di tiro per le forze armate con il rifacimento della strada d’accesso e la realizzazione del piazzale ad esso adiacente”.

La dettagliata conferma arriva a un anno dalla nostra denuncia, grazie all’esame della documentazione che il Responsabile della Trasparenza del Ministero della Difesa ci ha trasmesso ieri mattina, accogliendo il nostro ricorso contro il rifiuto all’accesso civico oppostoci nel mese di dicembre dal Comando Marittimo di Sicilia. Con questa pronuncia, che per il suo significato rappresenta un precedente di portata nazionale, il Responsabile della Trasparenza, Gen. Isp. Bernando Gallo, certifica due fatti importanti che avevamo preannunciato: l’illegittimità del diniego all'accesso e il diritto dei cittadini di conoscere direttamente le informazioni ambientali sui progetti e sulla destinazione d’uso del proprio territorio. Anche nel caso di opere militari destinate alla difesa nazionale. E’ stato dunque riconosciuto il fondamento giuridico delle nostre ragioni, contro l’infondata pretesa di segreto militare avanzata da Marisicilia.

Ora nessuna istituzione può dirsi esente dalla responsabilità della mancata trasparenza verso i cittadini o di non aver vigilato a tutela del diritto all’informazione della collettività, fondamento della democrazia. La Marina militare mentiva quando, oltre un anno fa, dichiarava che non esisteva alcun progetto di riattivazione del poligono militare di Punta Izzo. Il Governo italiano e la Regione siciliana sapevano e hanno taciuto. Mentre resta da capire se il Comune di Augusta, malgrado l’attuale Sindaco si dichiari ignaro della vicenda, era o meno a conoscenza del progetto. Secondo le regole e la prassi amministrative, il parere del CoMiPa e l’autorizzazione della Soprintendenza dovevano essere quanto meno notificati al Comune, volendo tralasciare le perplessità sull’eventuale mancato coinvolgimento dell’Ente nell’iter amministrativo. Allora delle due l’una: o il Comune è rimasto all’oscuro di tutto, e ciò significherebbe che vi siano state delle gravissime irregolarità amministrative, che rischiano di tradursi in illecito penale, da parte delle autorità competenti a informare e rendere partecipe l’Ente locale. Oppure il Comune aveva ricevuto tutta la documentazione, sapeva del progetto e lo ha colpevolmente taciuto ai suoi cittadini.

Il dovere di fornirci una risposta spetta ora all’Amministrazione comunale, e in particolar modo al Sindaco nella sua qualità di rappresentante legale dell’Ente. Così come spetta alla Soprintendenza chiarire come è stato possibile rilasciare l’autorizzazione paesaggistica per delle opere e in vista di un utilizzo – le esercitazioni militari a fuoco – palesemente incompatibili con i vincoli di tutela paesaggistica e archeologica - livello 3, secondo il Piano Paesaggistico Regionale - a cui è assoggettato il comprensorio di Punta Izzo. E chissà, ancora, se l’opera sia stata sottoposta a previa valutazione d’incidenza ambientale, considerata la prossimità del poligono al Sito d’importanza Comunitaria e Zona di Protezione Speciale delle Saline Regina di Augusta (da poco dichiarate anche Zona di Conservazione Speciale).

Nell’attesa di ottenere questi dovuti chiarimenti, nei prossimi giorni andremo a depositare direttamente in Procura questi atti ricevuti, quale ulteriore documentazione da allegare al fascicolo d’indagine aperto sul nostro esposto per abuso edilizio presentato lo scorso luglio.

Per condividere con cittadini e giornalisti i particolari della vicenda e annunciare le prossime iniziative di mobilitazione, indiciamo per lunedì 22 gennaio, dalle ore 17, un incontro pubblico a Palazzo San Biagio.

Coordinamento Punta Izzo Possibile

20180120 puntaizzo

Ultimo aggiornamento Sabato 20 Gennaio 2018 15:27
 
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