header

Natura Sicula

Cura il ripristino di un rapporto armonioso ed equilibrato tra l’Uomo e il suo ambiente. È iscritta all’Anagrafe delle ONLUS e dispone di un corpo di Guide naturalistiche accreditate.

 

Salva il suolo

20161129 salvasuolo2

Differenziata

Raccolta_rid
Raccolta differenziata
Risposte rare a domande frequenti

5x1000

5x1000

Sostieni Natura Sicula con il 5x1000!!

Previsioni meteo

logo-meteo
Previsioni meteo per la Sicilia

Statistiche

Notice
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Stato attuale delle Saline di Augusta PDF Stampa E-mail
Scritto da Ivan Alicata   
Domenica 06 Dicembre 2009 15:31
Share

Dopo le attvità di birdwatching organizzate l'8 e il 29 novembre scorsi è doveroso fare il punto sullo stato di conservazione delle Saline di Augusta. Seppure la loro valenza naturalistica sia da tempo ampiamente riconosciuta e dal 2000 esse siano inserite nella lista dei Siti di Importanza Comunitaria e delle Zone di Protezione Speciale (denominazione sito "Saline di Augusta" ITA 090014 ) attualmente versano in una condizione di grave ed ingiustificato degrado. Da quando si è fermata la produzione del sale, il magnifico paesaggio delle Saline è stato sempre più divorato dalla dissennata espansione edilizia degli anni '60-'70, quasi che gli augustani avessero l'intenzione di rimuoverne anche il ricordo. Ad aggravarne l'abbandono ha contribuito il triste fenomeno delle "microdiscariche": fenomeno aberrante diventato drammaticamente "normale", in cui il cittadino è vittima e carnefice allo stesso tempo, pronto ad autoassolversi grazie agli alibi forniti dalle inadempienze della pubblica amministrazione. Mancando dei piccoli ma necessari interventi di manutenzione, queste aree seminaturali sono andate inevitabilmente incontro al degrado ambientale. In questa situazione non c'è da consolarsi aspettando la realizzazione di vecchi progetti di "riqualificazione ambientale", concepiti senza una seria analisi scientifica del sito, senza condivisione da parte della cittadinanza e comunque ormai obsoleti rispetto agli attuali Piani di Gestione.
Come hanno potuto constatare coloro che hanno partecipato alle attività dello scorso anno, Le Saline Regina (pressi ospedale) mostrano un esiguo presenza di uccelli, nettamente inferiore ai grandi numeri degli anni scorsi (800-1000 folaghe, 300-400 moriglioni ...). Mancado un monitoraggio costante è difficile indivduare con esattezza il motivo di questa regressione, le cause probabilmente andrebbero da ricercare negli ultimi interventi urbanistici in corso d'opera al "villaggio container" e al lungomare Ganatello o nell'alterazione dei canali di comunicazione col mare, annoso problema che forse è anche la causa delle periodiche morie di pesci.
Le Saline Migneco-Lavaggi (pressi stazione ferroviaria) mantengono una buona presenza di uccelli soprattutto limicoli, malgrado siano circondate da discariche abusive e da straripanti cassonetti per i rifiuti urbani che rendono impercorribile il "marciapiede" laterale, costituito in parte dai lastroni di copertura di un canale a cui non sono state mai asportate le maniglie di posa, insidioso quanto ovvio pericolo per i passanti.
Le Saline del Mulinello (pressi Punta Cugno - Porto commerciale), la cui visita è stata seguita da una breve escursione, anch'esse assediate da discariche abusive, rischiano di essere inutilmente fagocitate dalle infrastrutture portuali che minacciano anche parte del futuro "Parco del Meditarraneo" imperniato sull'Hangar dirigibili e sull'ex idroscalo. La visita, in parte turbata dalla presenza di cacciatori all'interno dei pantani, ha condotto i partecipanti lungo le sponde del fiume Mulinello, dove ancora è possibile osservare il rudere di un vecchio mulino, fino alle note catacombe omonime il cui ingresso rischia seriamente di crollare e necessiterebbe di un intervento immediato, oltre ad interventi che ne tutelino l'integrità generale. Le discariche, ufficialmente denunciate nei mesi agosto-settembre del 2008 non sono mai state bonificate, all'infuori dell'eternit rimosso a cura della Provincia Regionale di Siracusa. La nostra associazione non è la sola a tentare di creare una "consapevolezza diffusa" sulle potenzialità dei beni ambientali e culturali del nostro territorio, ma manca ancora la volontà della "classe dirigente", se mai ad Augusta ne esista una, ad adottare moderni metodi di gestione degli stessi, svolta che sembra un'utopia in un paese che alle soglie del 2010 scarica ancora le fogne non depurate a mare!

JavaScript disabilitato!
Per visualizzare il contenuto devi abilitare il JavaScript dalle opzioni del tuo browser.


Ivan Alicata
Presidente Natura Sicula - Augusta

Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Aprile 2010 15:56
 
cheap Zyrteccheap Vermaxcheap Xenical cheap Lisinoprilcheap Ventolincheap Premarin cheap Zoloftcheap Doxycycline cheap Zyprexacheap Flagyl cheap Prednisonecheap Zithromax cheap Acompliacheap Amoxil cheap Bactrimcheap Norvasc cheap Tadacipcheap Motrin cheap Cleocin