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Parco di Bosco Minniti, spesi oltre 2,5 milioni di euro per realizzarlo e abbandonarlo Stampa
Scritto da Fabio Fazzina e Marina Zappulla   
Mercoledì 26 Settembre 2012 13:59
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DSC04645_ridSiracusa. Dopo gli scandalosi sprechi denunciati per il parcheggio non ancora completato di via Mazzanti (oltre 4.000.000 €), il fallimentare servizio del “Go Bike” e dei bus elettrici (2.500.000 €), la barriera arborea mai realizzata a Targia (800.000 €) e i pannelli fotovoltaici sui tetti degli Istituti   Comprensivi “P. Orsi” e “G. A. Costanzo” mai entrati in funzione (20.000 €), l’ennesimo inaccettabile esempio di un impiego di ingenti risorse pubbliche improduttive di benefici per la collettività è rappresentato dal Parco Robinson di Bosco Minniti.
Quello che doveva rappresentare il grande “polmone verde” di Siracusa, il più esteso luogo di aggregazione della città con i suoi 50.000 mq, è oggi, invece, il simbolo della disastrosa gestione delle amministrazioni comunali, targate Bufardeci e Visentin, che si sono succedute negli ultimi tredici anni, colpevolmente indolenti e manifestamente incapaci di salvaguardare e valorizzare una risorsa straordinaria come il parco di Bosco Minniti, ridotto ormai a terra di nessuno, dove lo spettacolo che si presenta quotidianamente agli occhi increduli e sconcertati dei cittadini, che hanno il coraggio di varcare il cancello e passeggiare lungo i vialetti o sedere sulle poche panchine ancora agibili, è desolante e indegno di una città civile: cumuli di immondizia e materiale di risulta sparsi ovunque e ricettacolo di zecche, scarafaggi ed insetti di ogni tipo, bagni impraticabili, molti giochi per bambini ormai inutilizzabili, panchine divelte e, ovviamente, verde pubblico in totale abbadono con erbacce infestanti e sterpaglia che ricoprono quello che avrebbe dovuto essere il prato!
Tanto, forse troppo, è stato detto e scritto su questa ennesima vergogna siracusana!
E’ poi davvero intollerabile che chi, a livello di quartiere e consiglio comunale, ha sempre sostenuto politicamente i sindaci e gli assessori che hanno inferto questa nuova ferita alla città di Siracusa, oggi pianga lacrime di coccodrillo, si stracci le vesti in segno di indignazione e si erga a difensore degli interessi, del benessere e dei diritti dei cittadini.
A volere riavvolgere il nastro e ripercorrere le tappe di questa triste e tormentata vicenda, che dura da oltre dieci anni, bisogna risalire alla determina dirigenziale n. 271 del 22/12/2000, con la quale l’Amministrazione Comunale, guidata dall’allora sindaco Bufardeci, approvò il progetto per la realizzazione del parco e stanziò la complessiva somma di 1.342.787,94 €, finanziati interamente con fondi comunali!
Il 7-11-2003 venne certificata l’ultimazione ufficiale della prima fase dei lavori.
Con successiva determina dirigenziale n. 167 del 16-11-2009 furono approvati i lavori di sistemazione e riqualificazione del Parco per un importo totale di 1.025.000 €.
Questo secondo intervento fu cofinanziato anche dal Comune di Siracusa che partecipò impegnando la somma di 160.000 € a carico del proprio bilancio.
A queste già consistenti cifre bisogna aggiungere anche gli oltre 100.000 € reperiti a Palermo per la realizzazione del telone che copriva il pallone tensostatico, squarciato dalle intemperie e ripetutamente vandalizzato.
Per ben due volte si è provveduto alla sua sostituzione, ma dopo questo ulteriore esborso, in mancanza di vigilanza e manutenzione, il telone è stato ancora una volta completamente distrutto!
L’attuale sindaco Visentin dovrebbe ricordare bene tutta la vicenda, visto che all’epoca dei fatti ricopriva proprio la carica di Assessore ai Lavori Pubblici.
Tirando le somme, quindi, il parco Robinson di Bosco Minniti è costato oltre 2,5 milioni di euro, di cui 1.502.787,94 € pagati direttamente dal Comune. Ma anziché essere il fiore all’occhiello della città, si è aggiunto alla lista sempre più lunga delle incompiute milionarie di Siracusa!
Alla scontata difesa d’ufficio dell’attuale Assessore ai Lavori Pubblici, La Bianca, che utilizzerà la scusa di comodo della mancanza di risorse in Bilancio per la manutenzione del Parco e del vandalismo dei cittadini siracusani, replichiamo che un’Amministrazione seria e lungimirante avrebbe dovuto prevedere, già in fase di realizzazione, un bando di gara per l’affidamento e la gestione di questa vastissima area.
Ci risulta, peraltro, che anche l’ufficio tecnico del Comune aveva ripetutamente sollecitato proprio l’assessore La Bianca a predisporre un bando di gestione per individuare i soggetti più idonei e qualificati, ai quali affidare la cura del Parco, ma che questo pressante suggerimento sia inspiegabilmente caduto nel vuoto!
Constatata la grave latitanza dell’Amministrazione Comunale, con in testa proprio La Bianca, si è creata allora una mobilitazione spontanea di cittadini ed associazioni (Comitato Parchi Aperti, Agesci Siracusa 13, Associazione Archimede, Arciragazzi, Legambiente, WWF, Comitato Cento Donne, Energie Nuove, Siracusa Lavoro Arte e Cultura, ASD Nuova Artetusa, per citarne solo alcune), che hanno presentato domande formali di collaborazione gratuita per la salvaguardia del Parco di Bosco Minniti, offrendo attività sportive, azioni di recupero sociale, attività culturali e musicali, tutte e sempre a titolo gratuito. La palla a quel punto è passata all’Assessorato alle Politiche Sociali, eletto dal Sindaco ad interlocutore delle associazioni, che nei limiti della propria competenza ha potuto concedere alle associazioni, attraverso la stipula di un protocollo d’intesa, solo piccole, ininfluenti mansioni, quali l’apertura e la chiusura dei cancelli, la segnalazione delle condizioni igienico-sanitarie e dello stato del verde a chi di competenza, l’organizzazione di attività culturali, sportive, tutto per puro spirito di liberalità.
E’ chiaro che un’associazione sulla base di un protocollo di un simile tenore non può garantire la manutenzione ordinaria del verde, la sicurezza, e la complessiva fruibilità del parco e degli impianti sportivi. L’Amministrazione si è dimostrata ancora una volta sorda ed incapace ad esprimere soluzioni legalmente percorribili per la messa a punto di un progetto credibile che renda il Parco Robinson realmente un’area di ristoro e di servizi per i cittadini. La mancata previsione di un progetto di gestione, infatti, oltre a costituire una grave ed irresponsabile omissione delle amministrazioni Bufardeci prima e Visentin ora, ha consegnato il Parco al degrado, all’abbandono e ai ripetuti atti di vandalismo, che lo hanno reso il luogo inospitale che è attualmente.
All’assessore La Bianca, principale responsabile di tutto questo, chiediamo di spiegarci com’è possibile che dopo una spesa di oltre 2,5 milioni di euro il parco Robinson si trovi in questo stato di totale abbandono e degrado, e dopo averlo fatto, in un sussulto di amore per Siracusa, città tanto bella quanto disgraziata, prenda atto della sua fallimentare esperienza e rassegni le proprie dimissioni!

 

Fabio FAZZINA, Natura Sicula, Circoscrizione Tiche
Marina ZAPPULLA, Circoscrizione Acradina

 

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Settembre 2012 14:13