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Massolivieri, centro logistico guardia di finanza. Che cos'è? A cosa serve? Stampa
Scritto da Comunicato Stampa   
Giovedì 25 Luglio 2013 18:29
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02 ridLo abbiamo chiesto pubblicamente 2 anni fa, poi l’anno scorso, senza mai ricevere risposta. Pertanto le nostre domande, anche se stagionate, rimangono di strettissima attualità per un’area in cui si è prossimi alla istituzione della Riserva Naturale Orientata “Penisola della Maddalena”.
Il Centro logistico della Guardia di Finanza denominato “Massolivieri”, la cui presenza è segnalata da numerosi cartelli stradali che ne indicano la direzione agli incroci, agli svincoli dentro e fuori la città, che cosa è esattamente? E soprattutto, a cosa serve?. Chi, quanti e perché dovrebbero essere così puntualmente informati della sua esistenza?


Nessun mezzo militare, nessun uomo in divisa, nessuna azione che possa rappresentare il luogo come tale (Centro logistico… Zona militare) ma che invece ha tutto l’aspetto di un luogo di villeggiatura, di vacanza, (vedi foto: circolo ricreativo, dopolavoro, cral, lido riservato?) realizzato con la privatizzazione di un luogo pubblico, finanziato dallo Stato, che impedisce la libera fruizione di una scogliera (svariati anni addietro accessibile) e di un sito archeologico ricco di fornaci tardo-imperiali, e che offre un’ostentata esibizione di privilegio e di vantaggio sul cittadino comune.
Si trova nell’incantevole baia di Punta della Mola – Penisola Maddalena,  di fronte al golfetto del Minareto, in zona C dell’Area Marina Protetta Plemmirio. Ricopre una vasta area recintata da muretti, ringhiere e cancelli. Lungo il prospetto a ridosso della strada una fila di paletti uniti da catene e tanto di cartelli ammonitori: “ZONA MILITARE DIVIETO DI ACCESSO SORVEGLIANZA ARMATA”. All’interno un ampio parcheggio ricavato con una colata di asfalto che in questo periodo, specie il sabato e la domenica, accoglie una cinquantina di automobili. Ma nessun mezzo militare.
Più oltre si intravedono verande, gazebo, ombrelloni, tettoie di canne (solarium?) altri parcheggi al coperto. Lungo i vialetti delimitati da muri a secco, vasi ornamentali, siepi e piante ben curate, lampioni e luci d’atmosfera. Dal cancello d’ingresso un via vai di ospiti: giovani in costume da bagno e asciugamano alle spalle, coppie con bimbi al seguito, persone varie. Nessuno in divisa. Tutti si curano di chiudere efficacemente il passaggio con catena, lucchetto  e cartello “ZONA MILITARE DIVIETO DI ACCESSO SORVEGLIANZA ARMATA”.
Nulla in contrario all’Arma della Guardia di Finanza che anzi, in un periodo in cui la nostra società attraversa uno dei peggiori livelli di degrado morale e legale, rappresenta ancora uno dei pochi baluardi a tutela delle regole e della Legge. Ma sarebbe interessante conoscere a cosa effettivamente è adibito questo sito, a cosa serve, quali servizi e quante attività svolge, quanti uomini e mezzi sono impiegati nelle sue funzioni, quanto costa alle casse dello Stato considerato che a causa della riduzione del bilancio pubblico si apprende che per le Forze dell’Ordine non ci sono i soldi per la benzina e bisogna anticipare le spese per missioni.
E infine una considerazione a cui gli Enti Locali preposti dovrebbero da tempo curare di dare risposta: che cosa ha di diverso, in che cosa è superiore da un comune cittadino il dipendente di un Arma che può liberamente e gratuitamente usufruire di una spiaggia pubblica e dei relativi servizi annessi (a Punta della Mola per la Finanza come anche all’Arenella per altri Corpi) quando spiagge pubbliche per il comune cittadino, vilipeso, non ce ne sono?

ACQUANUVENA ONLUS
AGIRE SOLIDALE
NATURA SICULA ONLUS
COMITATO SOS SIRACUSA


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