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Progetto discarica a Stallaini, manca la valutazione di incidenza Stampa
Sabato 27 Luglio 2013 21:13
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01 ridIl progetto di realizzare una discarica in contrada Stallaini è frutto della follia umana, volta sempre a inseguire il Dio Denaro, e manca di Valutazione di Incidenza. Riempire le vecchie cave di pietra con amianto, mercurio, piombo e altri veleni provenienti da bonifiche è il peggio che si possa autorizzare per un sito compreso tra una riserva naturale (Cava Grande del Cassibile), due Siti di Importanza Comunitaria della rete ecologica Natura 2000 (Cava Grande del Cassibile e Cava Campana) e un sito archeologico ricco di tombe ad arcosolio di periodo bizantino (Orto Stallaini), da cui il vincolo paesaggistico del 28/12/1999.

L’impatto sugli habitat e sulle specie animali e vegetali oggetto di protezione sarà inevitabile, tant’è che il progetto è privo di Valutazione di Incidenza, il procedimento di carattere preventivo da presentare all’Assessorato regionale Territorio e Ambiente al quale è necessario sottoporre, ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. n. 357/97 e s.m.i, qualsiasi studio o piano o progetto che abbia un’incidenza significativa su di un sito della Rete Natura 2000 in considerazione degli obiettivi di conservazione del sito in esame. Tale procedura ha lo scopo di salvaguardare l’integrità dei siti attraverso l’esame delle interferenze di piani e progetti non direttamente connessi con la conservazione dell’habitat, con riguardo alle specie animali e vegetali per i quali tali siti sono stati individuati e caratterizzati, al fine di controllarne l’influenza sull’ambiente ed assicurare un adeguato equilibrio ambientale.
    Sia ben chiaro che la valutazione di incidenza deve essere applicata sia agli interventi previsti all’interno dei siti della Rete Natura 2000, sia a quelli che, pur sviluppandosi all’esterno di esse, possono comportare ripercussioni sullo stato di conservazione dei valori naturalistici tutelati nel sito in questione.
A questo punto non c’è dubbio: il progetto della discarica a Stallaini, non essendo corredato di Valutazione di Incidenza, può essere bloccato.
La deputazione regionale siracusana (Stefano Zito, Marika Cirone De Marco, Bruno Marziano, Vincenzo Vinciullo, ecc.) e i Sindaci di Canicattini, Noto e Avola facciano leva su questa inadempienza per pretendere dal governo regionale il ritiro delle autorizzazioni.  

Il Presidente
Fabio Morreale

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