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M5S e ambientalisti sul piede di guerra: «Bomba ecologica a ridosso della riserva» Stampa
Scritto da Graziella Ambrogio   
Lunedì 05 Agosto 2013 21:49
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“La Sicilia” ed. Siracusa - sabato 3 agosto 2013.
«L'impatto sarebbe devastante. Il progetto inoltre non è corredato dalla Valutazione di incidenza e proprio per questo può essere bloccato subito».
 
«La discarica in contrada Stallaini non si può fare perché manca la Valutazione di incidenza». Mentre il Movimento cinque stelle e Green Italia non mollano e organizzano per la giornata di oggi due iniziative per protestare energicamente contro la potenziale "bomba ecologica", a pochi metri da uno dei gioielli naturalistici siracusani più belli, il presidente di Natura Sicula, Fabio Morreale, cala l'asso che, a suo parere, potrebbe essere impugnato dalla deputazione regionale per bloccare tutto.«E' un progetto frutto della follia umana - è il durissimo commento di Morreale -; riempire le vecchie cave di pietra con amianto, mercurio, piombo e altri veleni provenienti da bonifiche è il peggio che si possa autorizzare per un sito compreso tra una riserva naturale, Cava Grande del Cassibile, altri due di importanza comunitaria della rete ecologica Natura 2000, e cioè Cava Grande del Cassibile e Cava Campana, e un sito archeologico ricco di tombe ad arcosolio di periodo bizantino, Orto Stallaini (da cui il vincolo paesaggistico del 28/12/1999 ndr) ».
«L'impatto sugli habitat e sulle specie animali e vegetali oggetto di protezione sarà inevitabile, tant'è che il progetto è privo di Valutazione di Incidenza. Si tratta di un provvedimento che deve essere applicato, sia agli interventi previsti all'interno dei siti della Rete Natura 2000, sia a quelli che, pur sviluppandosi all'esterno di esse, possono comportare ripercussioni sullo stato di conservazione dei valori naturalistici tutelati nel sito in questione».«A questo punto, non c'è dubbio - conclude Morreale -: il progetto della discarica a Stallaini, non essendo corredato di Valutazione di Incidenza, può essere bloccato e, su questa potente leva, che costituisce una grave inadempienza, è possibile pretendere il ritiro delle autorizzazioni».L'appello è naturalmente rivolto alla deputazione regionale, ma anche ai sindaci di Canicattini, Noto e Avola. Intanto, sul pericolo discarica a contrada Stallaini, continua anche la mobilitazione del Movimento 5 Stelle che attraverso il deputato regionale Stefano Zito, ha prodotto una interrogazione pronta ad approdare all'Ars, non appena l'argomento sarà inserito all'ordine del giorno.Stamani a Cava Grande del Cassibile, i grillini hanno organizzato il "No discarica Stallaini tour", al fine di «porre all'attenzione dei cittadini lo scempio paesaggistico ambientale che rischia di rovinare uno dei posti più belli e incontaminati della Sicilia». «Sarà - spiegano gli attivisti dei meetup di Avola Noto e Ispica - una giornata da trascorrere all'interno della Riserva che si concluderà con un incontro alle 17,30 nell'area attrezzata "Martin Pescatore" dove interverranno esperti a vario titolo». Peccato che la sede prescelta per la conclusione dell'evento sia oggetto di aspre critiche proprio da parte degli ambientalisti che non la considerano affatto la cornice ideale "ecologista" per dissertare sulla questione discarica. Sulla location pesa, annotano da Natura Sicula, la revoca in autotutela dei nulla osta e del protocollo di intesa stipulato nel 2007 con l'Azienda foreste demaniali di Palermo e con l'assessorato regionale Territorio e Ambiente, oltre a due procedimenti aperti, perché tra le altre cose, le autorità preposte avrebbero contestato la presenza di due cancelli che sbarrano l'accesso al fiume e il pagamento di un pedaggio qualora si decidesse di proseguire. Ambientazione agreste invece per la protesta contro la discarica messa in campo oggi da Green Italia, di cui è portavoce nazionale Fabio Granata. Stamani alle 12, in un agriturismo di contrada Stallaini è previsto un incontro con la stampa, assieme ad associazioni, imprenditori e amministratori. «Vogliamo mostrare i luoghi - rileva Granata - dove sarebbe programmata la realizzazione della discarica». A seguire, la degustazione di prodotti tipici.Scatenati sulla vicenda anche i social network. Impossibile reperire interventi a sostegno della ventilata discarica. I più postano foto suggestive della riserva naturale piena di turisti intenti a bagnarsi nelle acque limpide di Cava Grande. Il fondovalle, in cui si è formato un incantevole sistema di piccole cascate e laghetti (chiamati "uruvi") sono infatti da sempre fonte di refrigerio estivo per i tanti frequentatori.

Graziella Ambrogio

 

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Ultimo aggiornamento Martedì 06 Agosto 2013 15:09