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Noto e il suo territorio: regole per il bene comune o anarchia per interessi privati? Stampa
Lunedì 21 Ottobre 2013 08:32
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20131021 ridNoto (SR) 19 ottobre 2013

Lo scorso luglio il Consiglio Comunale di Noto ha approvato delle varianti al Regolamento Edilizio e alle Norme di Attuazione del Piano Regolatore Generale dando delle regole (eventuali errori si possono correggere) per le costruzioni in zona agricola.

Tali Regole, norme ordinarie in ogni Comune con un minimo di civiltà, sono state studiate e proposte da un’equipe formata da geometri, architetti, ingegneri in collaborazione con  alcuni esperti di sostenibilità ambientale.

Tali Regole, dettate dal buon senso civico, sono un passo assolutamente necessario per garantire uno sviluppo armonico, sostenibile e rispettoso per il futuro della città e del suo territorio

Tali Regole non ledono assolutamente la libertà di costruire in zona agricola ma tendono a limitarne gli abusi e a favorire la riqualificazione del costruito esistente, rispettando l’identità e la storia del territorio.

Tali Regole, presupposto minimo per mantenere nel tempo il Valore Universale Eccezionale – costantemente e capillarmente monitorato dall’UNESCO – permetteranno a Noto di dare avvio a una progettualità importante e a lungo respiro, legata non più solo alla conservazione ma alla valorizzazione del suo patrimonio, considerato nelle sua unicità e interezza: architettonico, archeologico, antropologico e paesaggistico.


Le Norme approvate inoltre sono volte a regolamentare solamente le nuove costruzioni: viene regolamentata l’altezza degli edifici, si cerca  di impedire che le verande si trasformino per incanto in stanze e il deposito attrezzi in nuova abitazione, che i sottotetti diventino abitabili, si cerca di limitare lo sbancamento e si stabiliscono i materiali da usare per l’intonaco e il tetto.

IL SINDACO, LA SUA AMMINISTRAZIONE ED IL CONSIGLIO COMUNALE POSSONO ESSERE FIERI DEL LORO LAVORO: IL PROVVEDIMENTO ADOTTATO È IL PRIMO VERO ATTO DI PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO DA QUANDO È STATO APPROVATO IL P.R.G.

A chi danno fastidio queste poche Norme e Regole del buon senso civico?
Forse a chi ha aiutato a costruire fino alle rive del Fiume Asinaro?
A chi ha cementificato le coste?
A chi ha cementificato la contrada San Corrado di fuori?
A chi sta cementificando le nostre colline?
A chi sta cementificando in contrada Fiumara?
A chi ha cementificato la collina “Niura”?
.......e la lista potrebbe continuare all’infinito.

Non si può riproporre la vecchia e oramai superata economia di rapina che porta solamente vantaggi momentanei per una categoria generando per tutti profonde diseconomie come la cementificazione del suolo e con esso dell’identità e dell’anima della città.

Amministratori lungimiranti devono proporre una politica economica che dia lavoro qualificato e  che pensi alle future generazioni:l’edilizia con il recupero del costruito esistente assicurerebbe un lavoro duraturo ai tanti artigiani specializzati nel restauro ed arricchirebbe il territorio, il turismo non sarebbe privato del paesaggio,sua maggiore attrazione, l’agricoltura non verrebbe privata da terreni agricoli ora considerati edificabili.

Le sottoscritte associazioni invitano il Sindaco e la sua Amministrazione a continuare la politica di riqualificazione, di restauro e di riuso degli oltre 17.000 vani vuoti che costellano la città e il suo territorio  coniugando in questo modo lavoro e salvaguardia di Noto, del suo paesaggio e della sua bellezza, unico vero e concreto giacimento di ricchezza per tutti i suoi cittadini.

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