Notice
Villa Reimann abbandonata, o si cambia o si denuncia Stampa
Sabato 18 Gennaio 2014 10:56
Share

02Siracusa. Il giardino di Villa Reimann diventi luogo di relax di tutti i siracusani, e non solo di alcune categorie sociali o professionali. Come la Villa Bellini è punto di riferimento dei catanesi, la Villa Reimann lo diventi per i siracusani. Nel rispetto del punto 2 del testamento, nella villa si organizzino solo “attività formative ed educative di rango universitario, e in ogni caso di elevato livello intellettuale, e manifestazioni culturali di pari dignità per il progresso civile della città”.
Questa, in  sintesi, la volontà emersa dai siracusani alla conferenza organizzata da Natura Sicula sulla villa di via Necropoli grotticelle che nel 1979 fu donata dalla signorina danese Christiane Reimann al Comune di Siracusa. Una donazione alla quale la Reimann giunse non senza travaglio, dovendo decidere se destinare il bene ai nipoti o al Council di Ginevra o al Comune di Copenaghen.

Dalla relazione di Fabio Morreale, presidente di Natura Sicula, è emersa l’importanza che ebbero i quattro anni di amministrazione Fatuzzo (1994-1998). In quegli anni la villa uscì fuori da 15 anni di abbandono e di mancati impegni testamentari per i quali gli eredi legittimi avevano avviato una causa civile. Il Comune, difeso dall’avvocato Giovanni Guido, riuscì a non perdere l’immobile e a realizzare una serie di lavori di valorizzazione e di ristrutturazione che fecero letteralmente “rifiorire” il bene. In pratica, la villa fu restituita ai siracusani i quali, come mai era successo, potevano visitarla o raggiungerla per assistere a iniziative di alto spessore culturale. Gli amministratori dei 15 anni successivi, impegnati a distribuire privilegi personali in cambio di consensi elettorali, si ricordarono della villa solo per autorizzare matrimoni civili e altre manifestazioni di pari “indignità”. Sei mesi fa al nuovo Sindaco Garozzo è stata consegnata una villa semidistrutta.
Nel corso della conferenza il Presidente di Natura Sicula Fabio Morreale ha formulato specifiche richieste di intervento a breve e a medio termine all’assessore alla cultura Alessio Lo Giudice, presente in sala. Le richieste sono fedelmente conformi al testamento e soprattutto ai seguenti punti:

1)    La destinazione della villa per la realizzazione delle finalità anzi indicate costituisce un obbligo per il Comune immodificabilmente vincolante (4);
2)    Il Comune ha l’onere di mantenere e garantire la villa e tutto il terreno annesso secondo le attuali caratteristiche impedendo qualsiasi degradazione e provvedendo alla cura e alla manutenzione degli alberi e di tutte le colture affinché rimanga nei tempi così come la testatrice l’ha sempre tenuta. (…) Il Comune dovrà provvedere a mantenere permanentemente il decoro della villa nel suo complesso ed in ogni sua parte ed a garantire le integrità delle sue attuali caratteristiche (6).   

Alla luce di quanto sopra esposto, secondo Natura Sicula nel giardino e nella villa occorre:
1)    mettere a dimora altre piante per reintegrare quelle morte, specie le rose rampicanti e lillipuzziane, la rara Muehlenbeckia platyclados, e le succulente attorno alla scala elicoidale del belvedere;
2)    organizzare un corso di formazione per i giardinieri, perché sappiano trattare con le giuste competenze le piante coltivate e quelle spontanee;
3)    rimuovere i cartelli botanici errati, quelli scoloriti e quelli accanto ai quali non corrisponde più alcuna pianta;
3)    asportare i rifiuti ingombranti (pali, tubi, sedie, ecc.) abbandonati in giardino;
4)    potare e coltivare l'agrumeto;
5)    aprire al pubblico tutti i giorni, anche nei prefestivi e festivi, e per l’intera giornata;
6)    vietare la sosta davanti l’abitazione principale (villa Fegotto) e la ex casa del custode;
7)    ripristinare le colonnine spaccate, i muri a secco smontati, le bordure in terracotta pestate e sbriciolate dalle automobili in sosta, le buche dei viali, le saje per l’irrigazione;
8)    difendere dalle crepe e dall’umidità villa Fegotto e l’ex casa del custode;
9)    collaborare con la Soprintendenza per lo studio e la valorizzazione della necropoli paleocristiana e della catacomba;
10)    revocare la convenzione che autorizza il Consorzio universitario Archimede a usare i locali villa Fegotto, perché si possano ospitare le attività culturali disposte dal testamento e proposte da più organizzazioni;
11)    avviare attività di promozione e valorizzazione.

Di fronte a tanto lavoro non si è scoraggiato  l’assessore Lo Giudice, il quale ha subito comunicato che sono iniziati i lavori di potatura dell’agrumeto, e che intende procedere come segue:

1)    vietare da domani la sosta davanti Villa Fegotto e l’ex casa del custode;
2)    costituire la commissione prevista al punto 9 del testamento (Sindaco o suo delegato + presidente Società Siracusana di Storia Patria e suo socio + 2 cittadini scelti dalla Giunta municipale);
3)    indirizzare alla villa alcuni fondi derivati dallo sbigliettamento del parco archeologico della Neapolis, del museo archeologico e della Galleria Bellomo;
4)    inserire il sito nel circuito turistico dei pullman che la Giunta immetterà per collegare il parco archeologico della Neapolis al sepolcro di S. Lucia, alla catacomba di S. Giovanni, al castello Eurialo, e a Ortigia;
5)    distaccare per sei mesi alcune risorse umane destinate ad altro progetto.

Se non rimarranno le solite parole, c’è da sperare bene. Ma sia chiaro che noi, come i cani Brando e Moro che vissero con la Reimann, non molleremo la preda. Per garantire la destinazione immodificabile della villa, siamo pronti “a chiedere avanti le competenti autorità Giudiziarie ed Amministrative che sia osservato l’adempimento di tutte le obbligazioni indicate nel testamento a carico del Comune” (punto 10). Tra un anno al massimo ne riparliamo.

01

Aiuola con bordatura distrutta dalle auto in sosta.

 

02

Automobili in sosta

 

03

Christiane Reimann, Potitiken 1925

 

04

Colonnina spaccata

 

05

La villa e il giardino esotico

 

06

Matrimonio a villa Reimann

 

07

Muehlenbeckia platyclados, rarità botanica scomparsa dalla villa per incuria

 

08

Roseto scomparso

 

09

Umidità interna

 

IMG 1066

IMG 1067

IMG 1076

IMG 1078

IMG 1091

IMG 1092

IMG 1093