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Devastato il paesaggio nella zona sud del territorio di Noto Stampa
Venerdì 24 Gennaio 2014 21:00
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20140203 3Nel corso del 2013 abbiamo visto compiersi il progetto infrastrutturale del cosiddetto “Nodo di Noto” e l’avvio dell’ulteriore progetto “Bretella Noto –Pachino”.
Come la maggior parte dei cittadini, inizialmente abbiamo benedetto l’inizio dei lavori, consci della necessità di ampliare lo svincolo autostradale per mettere in sicurezza la viabilità dall’uscita dell’autostrada verso Noto, che negli scorsi anni ha visto notevoli disagi e anche gravi incidenti negli incroci più pericolosi.
Purtroppo con il passare del tempo e il proseguire dei lavori, abbiamo assistito, oramai impotenti e increduli, a una devastazione illogica e inutile del territorio, che ha modificato il paesaggio in maniera irreversibile, attraverso la realizzazione di ben 6 rotatorie, alcune delle quali completamente inutili. In particolare la cosiddetta bretella Noto-Pachino, in aggiunta alle rotatorie, si dimostra opera superflua, che ha consumato ettari di fertilissimo suolo agricolo e si insinua in modo devastante nella piana del Tellaro distruggendo un sito archeologico importante e creando una modifica del paesaggio inaccettabile a ridosso della Riserva di Vendicari, nella sua zona cuscinetto che dovrebbe avere speciali vincoli di salvaguardia.


A completamento di questa idea selvaggia e speculativa degli interventi infrastrutturali suddetti, sono stati installati in ogni rotatoria dei veri e propri lampioni giganti (ben quattro per ogni rotatoria), assolutamente sovradimensionati rispetto alle esigenze reali di illuminazione con conseguente interruzione dello skyline del paesaggio e che, una volta messi in funzione, saranno fonte di  inquinamento luminoso grave.
Le conseguenze che si produrranno al delicato ecosistema della porzione di territorio tra Noto e la Riserva di Vendicari a causa di tale inquinamento luminoso sono facilmente prevedibili: un danno fisiologico che coinvolge la fauna, e la flora che risentono pesantemente dell’alterazione delle abitudini di vita e cicli naturali (processi di fotosintesi clorofilliana, alterazioni sulle abitudini di vita e di caccia degli animali notturni, disturbo dell’orientamento di alcuni uccelli nelle loro migrazioni notturne, ecc.).  
Infine, ma non ultimo, tale inquinamento luminoso si riverserà in maniera significativamente negativa nella percezione del paesaggio e nella qualità della vita sia degli abitanti che dei turisti in visita a Noto, città Patrimonio dell’Umanità, che si troverà ad avere una periferia anonima e devastata al pari di una qualunque metropoli del mondo. 


NOTO NON HA BISOGNO DI TUTTO QUESTO!


Pertanto le ASSOCIAZIONI E I CITTADINI firmatari chiedono alle Amministrazioni competenti ed in particolare al Comune di Noto, di intervenire affinché i succitati lampioni delle rotatorie vengano rimossi e che siano prese tutte le misure e decisioni utili, affinché l’inquinamento luminoso sia ridotto al minimo necessario per la sicurezza dei veicoli in traffico sullo svincolo del Nodo di Noto e che venga definitivamente bloccata la costruzione della bretella Noto - Pachino.

SCIAMI - Noto
NATURA SICULA
CASE SPARSE DELL’AGRO NETINO – Noto
NOTOAMBIENTE – Noto
ACQUANUVENA - Avola
CAI – Siracusa
Singoli cittadini

 

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Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Febbraio 2014 12:10