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Villa Reimann: finalità del testamento immodificabilmente vincolanti per il Comune Stampa
Scritto da Fabio Morreale   
Giovedì 24 Aprile 2014 08:38
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01Siracusa. Destinare Villa Reimann a sede di una Galleria d'arte moderna non è in linea con la volontà testamentaria della donatrice. Sarebbe come monopolizzarne l'uso con un'attività permanente che non darebbe spazio ad altre. Ben vengano i lavori di ristrutturazione della villa annunciati nei giorni scorsi dall'assessore ai Lavori Pubblici e alla Cultura Alessio Lo Giudice, ma la decisione dell'amministrazione comunale di ospitare nelle stanze della ottocentesca dimora una mostra permanente d’Arte Moderna sarebbe una scelta a vantaggio solo di chi possiede particolare interesse per questa forma espressiva. Il Sindaco Giancarlo Garozzo si faccia garante delle disposizioni testamentarie e non dia respiro a interpretazioni soggettive. Ricordiamo che la realizzazione delle finalità specificate nel testamento costituisce un obbligo per il Comune immodificabilmente vincolante. La nobildonna danese Christiane Reimann infatti decise di donare al Comune la sua villa perché diventasse "sede di attività formative ed educative di rango universitario e in ogni caso di elevato livello intellettuale, ed altresì a sede di manifestazioni culturali di pari dignità".

Ciò che non è sufficientemente chiaro per alcuni è che, secondo il testamento, nella villa si devono organizzare attività e manifestazioni varie. La testatrice usa il plurale. Parla di attività formative ed educative, di manifestazioni culturali, per specificare che i locali non devono diventare appannaggio di pochi eletti e di attività permanenti, ma un luogo pubblico in cui si avvicendano, ripeto avvicendano, iniziative di vario genere, organizzate da diversi portatori di intessi pubblici, purché di elevato livello intellettuale.
Nell'ambito di questo dibattito è implicito che il Comune dovrà, prima di ogni cosa, revocare la convenzione al Consorzio universitario Archimede, convenzione con la quale si autorizza da qualche anno a occupare i locali per lo svolgimento di lavori di ufficio.  E non c'è dubbio che il giardino della villa dovrà diventare una sorta di orto botanico ove chiunque, siracusano o milanese, italiano o straniero, analfabeta o istruito, potrà liberamente passeggiare o trovare un momento di relax. In tutti i giorni della settimana, festivi compresi, e a tutte le ore del giorno. Come al Giardino Ibleo di Ragusa, o alla Villa Bellini di Catania o, se ancora non bastasse, alla Villa Comunale di Palazzolo. In ricordo di Christiane Reimann.  


Fabio Morreale

 

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Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Aprile 2014 15:10