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Tentativi di boicottaggio del parco archeologico di Siracusa Stampa
Mercoledì 30 Aprile 2014 07:40
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201404430Siracusa. In queste ore circola voce che al neo Assessore regionale ai Beni Culturali Giusy Furnari sia stata fatta pressione affinché non pubblichi sulla Gazzetta ufficiale entro la data prevista del 3 maggio p.v. il decreto di perimetrazione del nuovo Parco archeologico di Siracusa. Il decreto è stato firmato il 3 aprile scorso dall'ex assessore Maria Rita Sgarlata.

La nascita del Parco, pur essendo un obbligo di legge e pur rappresentando un efficacissimo strumento di gestione sostenibile del patrimonio archeologico aretuseo, la si attende da 14 anni. Manca solo la pubblicazione del decreto di perimetrazione e di quello istitutivo sulla Gazzetta ufficiale. La nascita non è ben accolta da chi, per decenni, è abituato a rilasciare o a ottenere concessioni edilizie anche in aree di pregio archeologico. Con il parco ne conseguirà iil limite assoluto di inedificabilità per 200 m oltre il perimetro. Considerato che il Parco archeologico coprenderà l’area monumentale della Neapolis e, proseguendo lungo l’asse di viale Paolo Orsi, passando per contrada Fusco, Tremilia e Sinerchia arriverà al Castello Eurialo per poi girare verso Santa Panagia/Scala Greca fino a toccare le latomie dei Cappuccini (riproducendo in buona parte il perimetro delle Mura Dionigiane), diventeranno inedificabili aree che il Piano Regolatore riteneva edificabili. Sono l’area Open Land, Fiera del Sud, contrada Bufalaro, Tonnara S. Panagia, Scala Greca.
E allora sorge spontaneo il dubbio: forse all'Assessore Furnari è stato suggerito di non pubblicare il decreto di perimetrazione per un “liberi tutti” generale? E chi può essere il suggeritore considerato che l'assessore vive a Messina e che a Siracusa fa politicamente riferimento all'onorevole Pippo Gianni? A ciascuno le proprie deduzioni.
Fabio Morreale

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Ultimo aggiornamento Sabato 17 Maggio 2014 07:49