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In stand by l'istituzione della riserva del Plemmirio e del Parco Archeologico di Siracusa Stampa
Sabato 08 Novembre 2014 09:54
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01Siracusa. “L’istituzione della Riserva naturale “Plemmirio-Capo Murro di Porco” aspetta il parere del Sindaco Giancarlo Garozzo”. È quanto ha riferito l’ex assessore regionale Maria Rita Sgarlata nel corso della conferenza “Cultura e Ambiente: 507 giorni per la Sicilia” organizzata da Natura Sicula.
Nella seduta del 26 giugno scorso, infatti, il Consiglio Regionale per la Protezione del Patrimonio Naturale (CRPPN), organo deputato a esprimere pareri sulla istituzione di nuovi parchi e riserve, ha ritenuto opportuno procedere solo dopo aver ascoltato il parere del Sindaco di Siracusa, cioè del Comune in cui ricade l’istituenda Riserva. La decisione peraltro, pur essendo stata presa a fine giugno, è rispettosa della recente sentenza della Corte Costituzionale n. 212 del 18 luglio scorso, che ha sancito l’illegittimità della legge regionale su Parchi e Riserve nella parte in cui non prevede la partecipazione degli enti locali (Comuni e Provincie) nel procedimento istitutivo delle aree protette.

Si aspetta quindi che Garozzo venga convocato, ma non è difficile immaginare quale posizione prenderà visto che quando era in campagna elettorale ha pubblicamente dichiarato di essere a favore dell’istituzione della riserva naturale. Certo, il silenzio di questi mesi qualche dubbio lo alimenta. Sperando che il Sindaco nel frattempo non ceda alle pressioni dei cementificatori, ricordiamo che il Plemmirio è un’area costiera rocciosa con una flora e una fauna assai pregiata, spesso rara, che solo l’istituzione di una riserva naturale potrà mettere a reddito senza danneggiarla. Come Vendicari insegna.
In merito all’istituzione del Parco archeologico di Siracusa, la Sgarlata ha riferito che in questo momento è valido il decreto di perimetrazione e quindi il relativo vincolo di inedificabilità. Il TAR di Catania infatti ha respinto la richiesta di sospensione del decreto presentata da alcuni imprenditori edili. Il decreto di perimetrazione non è né illegittimo né sbagliato. È il primo passo verso l’istituzione del parco archeologico. I prossimi step saranno la redazione del regolamento, l’esame del consiglio di amministrazione e la firma del decreto istitutivo. Naturalmente il tutto se ci sarà la volontà politica di farlo. Ma in questo momento in cui dalla Soprintendenza di Siracusa viene sollevato dall’incarico chi fa seriamente il proprio lavoro di tutela del patrimonio (vedi Basile, Lanteri, Trigilia, ..), è più facile immaginare che gli oppositori al parco faranno carte sporche pur di non arrivare al decreto istitutivo. Magari continuando a chiedere aiuto a Pippo Gianni, il peggio della politica siciliana.

Fabio Morreale

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Ultimo aggiornamento Sabato 08 Novembre 2014 21:01