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Bosco Gabbara, ennesima storia di un funzionario sospeso...e rivalutato Stampa
Scritto da Fabio Morreale   
Lunedì 02 Febbraio 2015 19:16
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20150202Caltanissetta/Enna. Se fai il tuo dovere fino in fondo, vieni rimosso dall'incarico. Spesso succede così in Sicilia, anche quando sei un funzionario dello Stato e difendi il bene comune dagli interessi privati. Ma la verità prima o poi viene a galla e restituisce giustizia ai perseguitati. Dopo l'indegna vicenda Basile, Sgarlata e Trigilia, un'altra vittima di questo sistema bacato è l'avvocato Salvo Salerno. Nel 2012, nella qualità di capo degli affari legali dell'Azienda foreste, aveva proposto la revoca della concessione con cui la Regione consentiva a ditte private il disboscamento di 10 mila ettari (bosco Gabbara), tra Enna e Caltanissetta, peraltro a un prezzo cinque volte inferiore alla media nazionale.

La Regione andò ugualmente avanti, sostituì il funzionario e proseguì questa politica di svendita in palese contrasto con l'interesse pubblico. Giorni fa l'assessore regionale all'Agricoltura Nino Caleca ha dichiarato di volerci vedere chiaro. "Quel contratto è da annullare", e ha ordinato una ispezione sulla vicenda.
All'inizio sembrava che da questa storia l'avvocato Salerno le avesse prese … adesso è chiaro che le ha date.
Al di là delle vittorie e delle sconfitte, quello che conta è non tradire mai gli ideali di correttezza e di legalità.
Per un approfondimento, vi suggerisco la lettura dell'articolo apparso su "La Repubblica-Palermo" il 23 gennaio scorso.


Fabio Morreale

Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Febbraio 2015 17:41