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Impoverito il giardino di Villa Reimann. Tagliato il filare di cipressi Stampa
Martedì 31 Marzo 2015 10:20
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20150331 01 reimmanSiracusa. Con la mano destra protegge, con quella sinistra distrugge. È quello che fa il Comune di Siracusa con il verde pubblico e il patrimonio naturalistico urbano. Un anno fa autorizzò i volontari di Natura Sicula a incrementare il patrimonio botanico di Villa Reimann, facendo impiantare un carrubo e decine di piante succulente. Sabato scorso ha disposto il taglio dei cipressi della villa. Ovviamente i responsabili del Comune avranno la loro giustificazione, che non osiamo nemmeno chiedere, tanto è sempre la stessa: motivi di sicurezza, pericolo stroncamento o schianto.

Lo stesso presunto motivo che poco tempo fa fece disporre il taglio del Platano Platanus hybrida della villetta Aretusa. Un esemplare monumentale di circa 3 secoli il cui fusto, con i suoi 4 m di circonferenza, avrebbe consentito l’inclusione di questo gigante arboreo nell’albo degli alberi monumentali nazionali che il Ministero della Politiche Agricole, Alimentari e Forestali sta approntando.
L’insensato taglio dei cipressi sta avvenendo in un momento in cui la magistratura indaga su dove siano andati a finire alcuni arredi, quadri e oggetti donati dalla danese Reimann insieme alla villa. Ma ancor più grave è che sull’opportunità di intervenire non è stato chiesto il parere del Comitato dei Garanti della villa, e non esiste alcuna valutazione della stabilità di ciascun albero (tree climbing).
Il filare di cipressi, un tempo impiantato per proteggere l’agrumeto dal vento, oggi ha l’importante funzione di attenuare l’inquinamento dell’aria, le escursioni termiche, i rumori e le vibrazioni che provengono dalle strade ad alta densità di circolazione che circondano il giardino.
Il Comune dovrebbe riscoprirsi asino. Umiltà e condivisione gli sarebbero di grande aiuto!
Fabio Morreale

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Ultimo aggiornamento Martedì 31 Marzo 2015 16:46