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Proposta estensione Vendicari, due pareri favorevoli Stampa
Domenica 10 Maggio 2015 19:50
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20150510 eloroNoto. Le idee rivoluzionare vengono prima derise, poi combattute, infine accettate come ovvie. È quello che sta succedendo per la nostra proposta di estensione della riserva naturale di Vendicari. Dopo le diffidenze iniziali e le battaglie di chi vorrebbe cementificare o occupare con le solite villette o i soliti stabilimenti balneari l’area di Eloro-Pizzuta, la proposta di estensione ha raggiunto due importanti pareri favorevoli: quello della Soprintendenza di Siracusa e quello del Consiglio comunale di Noto.

Affinché l’area archeologica di Eloro venga costantemente decespugliata e resa fruibile, affinché le dune della spiaggia Eloro-Pizzuta non vengano percorse dai fuoristrada e le latomie elorine non vengano riempite abusivamente di rifiuti, affinché si smetta di progettare per quest’area tutto e il contrario di tutto tranne la conservazione dei fattori naturali non riproducibili, da oltre un anno un cartello di associazioni, di cui fa parte Natura Sicula, chiede che venga inclusa nel perimetro delle riserva di Vendicari, per godere gli stessi status di protezione e di gestione che hanno fatto assurgere la riserva naturale a uno dei migliori esempi di gestione sostenibile di un’area protetta siciliana.
In considerazione dei rilevantissimi valori archeologici, naturalistici e paesaggistici dell’area, adesso non sono solo “i soliti ambientalisti” a dire che l’area è opportuno includerla nella riserva di Vendicari. Adesso lo dicono anche due importanti soggetti pubblici (Soprintendenza e Comune) e le migliaia e migliaia di persone che hanno firmato senza difficoltà la petizione online e quella cartacea.
A questo punto il Comune di Noto ha la facoltà di presentare la richiesta di estensione della Riserva all'Assessorato regionale Territorio ed Ambiente. Anche le associazioni firmatarie (Natura Sicula, Sciami, Acquanuvena, Case sparse nell’agro netino, Notambiente, Archeoclub Noto, Ass. Noto Albergatori) ne hanno facoltà. Lo faremo autonomamente o in collaborazione con l'ente locale ma sicuramente facendo sistema. Il risultato sin qui raggiunto è infatti frutto della collaborazione di varie associazioni ambientaliste e culturali accomunate dallo stesso obiettivo.

Fabio Morreale

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Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Maggio 2015 06:25