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OGNINA VA SALVATA Stampa
Domenica 04 Ottobre 2015 20:48
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20151004 Ognina veduta aereaSiracusa. OGNINA VA SALVATA, DOBBIAMO RIUSCIRE A CONGELARE QUESTO PRG DI DEVASTAZIONE - OGNINA E’ PIU’ ESPOSTA DELLA PELLERINA - HA GIA’ PAGATO IL SUO TRIBUTO ALLA EDIFICAZIONE SELVAGGIA.
Le proposte di variante al PRG richieste dalla società "Siracusa Sun LLC" al Comune di Siracusa per la realizzazione del Resort "One&Only Torre Ognina", che sono in corso di valutazione VANNO RESPINTE.

Il Comitato Parchi, che ha aderito a Siracusa SOS ed al suo appello critico, ritiene di manifestare la propria posizione di totale e radicale dissenso all’intervento edilizio ad Ognina.


La contrada Ognina ha già nel corso degli ultimi trent’anni pagato un prezzo altissimo alla cementificazione privata e selvaggia.
Le immagini dall’alto dell’area interessata, sono più eloquenti di ogni scritto, denuncia e comunicato, intere distese costiere attorno all’insenatura di Ognina verso Nord sono ormai grandi agglomerati di edificazione incontrollata, stessa aggressione a Sud.
Rimane miracolosamente quell’ampia libera area che oggi si vorrebbe deturpare ed aggredire, aggredire sia con la edificazione sia con l’assurda proposta di renderla tutta un grande campo di verde falso, ad usum di campi da golf, idrovore deturpanti e tombe di identità paesaggistica, a servizio di un turismo ordinariamente incolto e consumista, chiuso all’interno di enclaves senza alcun dialogo con i territori intorno.
Siracusa, come Dubai, come Cancun, come le Isole Seychelles, come Sharm el Sheik, spogliata dei segni della sua terra.
La proposta della "Siracusa Sun LLC" è esplicita, chiara : "Per rendere possibile l'attuazione dell'intervento "Torre Ognina" è indispensabile apportare varianti normative che consentano:...la realizzazione di abitazioni residenziali di tipo turistico-alberghiero a destinazione di R.A.P.(Residenza Alberghiera Privata), costituite da singole unità abitative, che pure con servizi accessori centralizzati e a gestione unitaria consentano la possibilità di concedere, esclusivamente ai vari soggetti golfisti soci del club golfistico, la vendita".
E’ UN IGNOBILE ULTERIORE TENTATIVO DI SPECULAZIONE EDILIZIA NATA AI TEMPI DELLA GIUNTA BUFARDECI DI CENTRODESTRA, RECUPERATA DAI DELIRI URBANISTICI DEGLI ANNI ’70, LA STESSA CHE CI HA REGALATO L’ASSALTO DEFINITIVO DELL’EPIPOLI, LE INIZIATIVE DI RISARCIMENTI PER CENTINAIA DI MILIONI DI EURO AI DANNI DELLE RISORSE DELLA CITTA’ , LE INUTILI ALTRE DEVASTAZIONI COSTIERE, QUELLE DELLE COOPERATIVE EDILIZIE SELVAGGE DI CONTRADA TREMILIA, DELLA PIZZUTA, DELLA ASPARANO.
L’Amministrazione Comunale e Regionale devono correre ai ripari, e respingere questo nuovo tentativo di speculazione, non un solo metro cubo di nuovo cemento e di falso verde può essere assentito, a favore di una grande nuova iniziativa di recupero territoriale, costiero, dell’edificato degli anni ’70 e ’80, che ha costituito interi quartieri da Terrauzza ad Ognina a Fontane Bianche oggi in sostanziale abbandono manutentivo.
L’intervento proposto ci preoccupa assai più di quello della Pillirina, dove le aree a verde sono in un contesto di sostanziale conservazione, qui invece, a Ognina, abbiamo contorni edificati selvaggi, e queste aree rappresentano l’unico spazio costiero inserito tra spazi costieri deturpati.
E’ simbolica l’immagine che riportiamo dell’insenatura di Ognina dall’alto, a Nord invasa da turpe villettizzazione, lungo la quale il Villaggio Asparano rappresenta quella ‘cucitura’ di cementificazione che mancava e che allaccia alla cementificazione selvaggia dell’Arenella, a Sud, lungo lo stesso perimetro dell’insenatura, un territorio miracolosamente intatto, che conserva, garantisce e mantiene quella identità costiera che il resort vorrebbe definitivamente cancellare, per unirsi al continuum edificato che sostanzialmente da Terrauzza giunge sino ad Ognina per riprendere poi subito dopo verso Fontane Bianche, e continuare ad Avola Noto Pachino.
Rifiutiamo il linguaggio della mediazione tra interessi radicalmente differenti, quello primario costituzionalmente tale definito del Paesaggio, che ha in sé identità, consapevolezza culturale, risorse inesauribili da conservare, e quelli illusori della occupazione delle aree e speculativi, di rapina dei patrimoni collettivi e delle risorse comuni.
Non c’è nulla da mediare.
Giuseppe Ansaldi
Corrado V. Giuliano

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Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Ottobre 2015 06:02