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Migliorare la gestione della riserva di Cavagrande Stampa
Scritto da Natura Sicula con altre associazioni   
Mercoledì 03 Febbraio 2016 13:48
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20160209 cavagrandeMercoledì 27 gennaio presso l'ex Azienda Foreste Demaniali di Siracusa si è tenuto un incontro tra le sottoscritte Associazioni culturali e ambientaliste e il dirigente provinciale dott. Nunzio Caruso sui problemi della Riserva Naturale Orientata “Cavagrande del Cassibile”.
Le Associazioni hanno aperto l’incontro precisando che si dissociano da quanto dichiarato dal Sindaco di Avola Cannata sulla immobilità dell’Azienda forestale riguardo il rischio fruizione della riserva.

Durante l'incontro sono state evidenziate le varie criticità dell’area protetta, in particolare i periodici incendi e il pascolo abusivo, che creano danni ingenti alla biodiversità e innescano fenomeni franosi che di fatto inibiscono la fruizione.
A tal riguardo, sia le associazioni che il dott. Caruso chiederanno al Prefetto di indire una riunione con i vari Enti interessati ad affrontare il problema.
Per quanto riguarda la chiusura del sentiero “Scala Cruci”, il dirigente ha assicurato che dalla prossima settimana partirà un monitoraggio tramite drone per stabilire un piano d'intervento volto a mettere il sentiero in sicurezza, e di conseguenza ad aprirlo al pubblico.
Inoltre, riguardo alla sicurezza dei sentieri, si verificherà se legalmente è possibile coniugare la responsabilità dell'ente gestore con quella del singolo visitatore, previa adeguata informazione sulla situazione di naturale fragilità del sito e conseguente pericolosità del territorio visitato.
Questo incontro è stato l'ultimo di quattro che le associazioni hanno chiesto e avuto con i diversi soggetti interessati alla riserva. I primi tre si sono svolti con i sindaci di Noto, Avola e Siracusa, per affrontare il problema del piano di utilizzo della pre-riserva che dopo trent'anni dalla sua istituzione ancora non è stato redatto.
Le risposte sono state positive e disponibili, almeno a parole, a risolvere il problema.
Le associazioni, preoccupate in primo luogo dei valori della biodiversità naturalistica e del paesaggio, continueranno, con la propria autonomia, a sollecitare le Istituzioni sia per la redazione del Piano di utilizzo della zona B, sia per una gestione della zona A che tenga conto, innanzitutto, della salvaguardia, tutela e difesa dei beni culturali sopradetti e per una fruizione sostenibile, corretta ed equilibrata di un’area così importante da impegnare pienamente la nostra volontà e determinazione.
Per questo motivo il prossimo aprile, a un anno dal primo incontro, se ne terrà un altro per fare una verifica e vedere se alle buone intenzioni manifestate sono seguiti i fatti.

Le associazioni: Acquanuvena, Archeoclub Noto, Club Alpino Italiano Siracusa, Ente Fauna Siciliana, Legambiente Siracusa, Natura Sicula, Notoambiente, Sciami.

 

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Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Febbraio 2016 23:13