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RISERVA PLEMMIRIO, DIFFIDATO L’ASSESSORATO REGIONALE AMBIENTE Stampa
Sabato 18 Giugno 2016 05:52
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20160618 Plemmirio diffida AssAmbCOMUNICATO STAMPA

Siracusa, 18/06/2016. L’ultimo scalino non lo vuole salire, evitando di dare spiegazioni. L’assessore regionale all’Ambiente Maurizio Croce è da un anno che non esegue un atto semplicissimo: firmare il decreto istitutivo della Riserva Naturale Orientata del Plemmirio, ufficialmente denominata “Capo Murro di Porco/Penisola della Maddalena”.

Non poteva firmare, diceva, senza acquisire preventivamente il parere favorevole del Sindaco di Siracusa, poi quello della IV Commissione Ambiente, quindi quello importantissimo del Consiglio Regionale per la Protezione del Patrimonio Naturale. Ora che tutti i pareri sono stati rilasciati, e che da quasi un anno (17 luglio 2015) il sito è inserito nel Piano Parchi e Riserve della Regione Siciliana, cosa aspetta l’assessore a procedere? Ci sono forze contrarie alla riserva che riescono a influenzare la volontà del dirigente di settore e dell’assessore? Forse il dirigente regionale all’Urbanistica Salvatore Giglione, famoso per aver tentato di annullare la “variante della bellezza” con cui il Consiglio comunale di Siracusa nel 2011 bloccava la lottizzazione dei terreni e quindi il progetto del megaresort, si è messo di traverso?
Al punto in cui si è giunti, l’istituzione della riserva terrestre è un atto dovuto ed è la conseguenza di una precisa volontà popolare, viste le migliaia di persone che hanno partecipato il 2 giugno scorso agli eventi che simulavano lo status di riserva.
Natura Sicula e tutte le associazioni del coordinamento SOS Siracusa (Legambiente, Comitato Parchi, Arci, Italia Nostra, Libera discussione, Lamba Doria, Plemmyrion, Amnesty international, ecc.) pretendono il rispetto dei tempi entro i quali l’assessore regionale Croce deve concludere il procedimento di istituzione della riserva, ovvero entro il termine indicato dall’art. 6 comma due l.r. 98/81: il 17 luglio 2016. Le associazioni firmatarie, che da oltre cinque anni canalizzano energie e mezzi al fine di vedere istituita la riserva naturale, hanno diffidato l’Assessorato a:
1) convocare nuova conferenza dei servizi per la formalizzazione dell’atto di intesa istituzionale;
2) individuare l’affidatario della Riserva;
3) redigere e definire il regolamento;
4) emanare il decreto di istituzione.
Le stesse avvertono che “nel caso di inutile decorso del termine previsto dalla legge senza che sia concluso il procedimento di istituzione della Riserva “Capo Murro di Porco e Penisola della Maddalena”, si vedranno costrette a richiedere urgenti interventi sostitutivi censurando innanzi al giudice amministrativo l’eventuale e temuto silenzio inadempimento di questo Assessorato del Territorio e dell'Ambiente”.
Fabio Morreale

Ultimo aggiornamento Sabato 18 Giugno 2016 06:00