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Degrado al Castellaccio di Lentini: Monumento coperto d'erba e a rischio crollo Stampa
Scritto da Comunicato stampa   
Lunedì 12 Giugno 2017 07:13
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03Lentini. Il Castellaccio di Lentini, l’unica area archeologica fruibile di proprietà comunale, versa in condizioni di degrado per la carente attività di scerbatura e di ordinaria manutenzione del sito archeologico. Questo non può essere imputato all’associazione Natura Sicula, che dal 21 dicembre scorso ha rescisso, a malincuore e dopo un anno, il protocollo di intesa per la valorizzazione del bene archeologico, in quanto mancavano i presupposti di fiducia nei confronti della nuova amministrazione per continuare una serena collaborazione.

L’associazione, adempiendo quanto scritto nel protocollo e sempre dietro autorizzazione, ha svolto per tutto il 2016 il difficile compito di pulire accuratamente specifiche aree del Castellaccio, come quella prossima alla Chiesa di Santa Lucia, mettendola pure in sicurezza, e la zona sommitale presso la sala ipogea, dove sono state svolte numerose iniziative culturali dal titolo “Brezze”. Le diverse attività, in accordo col Comune di Lentini e con gli organi della Soprintendenza ai BBCCAA di Siracusa, sono state svolte sempre sotto l’occhio vigile e competente dell’archeologo Italo Giordano, presidente dell’unità territoriale dell’associazione.
Su richiesta dell’Assessore Alessio Bufalino, il 13 dicembre 2016 Natura Sicula ha consegnato una relazione dettagliata delle molteplici attività svolte durante i dodici mesi, a titolo gratuito e con grande senso di sacrificio per il bene comune. Nella relazione sono presenti, inoltre, alcune osservazioni sul pericolo crollo di intere parti del Castello Federiciano qualora non si ponga rimedio con un opportuno restauro o manutenzione del sito.
Il Comune di Lentini, a distanza di sei mesi, oltre a non sentire il dovere di ringraziare l’associazione per il lavoro di valorizzazione e fruizione fatto dai volontari, non ha fornito risposta sulle azioni che intende avviare per contrastare il rischio crollo, e ha lasciato che l’erba coprisse nuovamente tutta l’area.
Quanto detto allo scopo di tutelare il buon nome dell’associazione e dei suoi volontari da attacchi meschini, specie sui social, che tendono a ledere gravemente le sfere professionali e personali degli attivisti che, a titolo gratuito, hanno lavorato esclusivamente per il bene comune.

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