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Etna, gara ciclistica impattante. Si può fare di più Stampa
Scritto da Natura Sicula   
Venerdì 11 Maggio 2018 05:27
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20180506 Etna rifiuti ciclistiNicolosi (CT). Hanno gareggiato con passione e determinazione, attraversato in bici 65 km del versante sud dell’Etna, affrontati 2000 m di dislivello, e goduto di una splendida giornata di sole e natura. Sono i 370 bikers che domenica scorsa, 6 maggio, hanno partecipato alla IX edizione dell’Etna Extreme, la gara di Mountain bike che richiama bikers da tutta la Sicilia e che aveva il suo epicentro a Nicolosi.


Peccato però che gli organizzatori non abbiano segnalato in più punti lo svolgimento di una gara ciclistica agli altri visitatori del parco dell’Etna, molti dei quali, entrando a piedi da altri ingressi, percorrevano in senso contrario lo stesso percorso, rischiando più volte di venire travolti dai ciclisti che sfrecciavano come fossero gli unici fruitori del parco.
Peccato anche che gli organizzatori abbiano dimenticato, a fine gara, di rimuovere tutte le fettuccine rosso/bianco che avevano appeso in ogni dove per tracciare il percorso.
Peccato infine, ma non meno importante, che per tutto il percorso i ciclisti abbiano buttato a terra le confezioni degli energizzanti che bevono mentre pedalano. È loro abitudine bere e buttare la confezione a terra. Si preoccupano solo che il peso possa compromettere la performance. Alla faccia dell’ecologia, della senso civico e dell’area protetta. Sembra proprio che debbano divertirsi solo loro, e che al resto della società debbano addossare le conseguenze dell’impatto ambientale che causano.
Invitiamo gli organizzatori ad affrontare le questioni sollevate, e agli enti pubblici a rilasciare le autorizzazioni solo dopo aver prescritto che l’unica traccia che possono lasciare a fine evento è quella delle ruote.
L’Ente Parco dell’Etna e il Comune di Nicolosi (destinatari per conoscenza del comunicato) prendano nota.
Fabio Morreale

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