Notizie - Attualità

INSERITO LUNEDI' 19 APRILE 2010
Castagno tagliato a Monte Fontane, Etna

Viaggio in Croazia


Viaggio naturalistico e culturale da sabato 10 a domenica 18 luglio 2010

 

 

1° GIORNO - SABATO 10 – partenza in pullman ore 6 da Siracusa, viale Scala Greca bar “La Conchiglia”. Pranzo libero in autogrill. Nel pomeriggio, escursione alla Riserva Naturale di Stato “Torre Guaceto”. La riserva, che racchiude 7 km di costa a nord di Brindisi, è anche un’Area Marina Protetta. La costruzione più recente è una torre di avvistamento (e di difesa) che risale al 1500. Nella fascia retrodunale si incontrano ginepri secolari. L’entroterra è caratterizzato dagli spettacolari uliveti di c.da Terranova, monumentali per età, dimensione e forma. Spostamento al porto di Bari, imbarco, sistemazione in cabine quadruple con servizi, cena a bordo, partenza ore 24 e notte di navigazione per la Croazia.

2° GIORNO - DOMENICA 11 – colazione, sbarco e mattinata di visita guidata di Dubrovnik, potenza marinara medievale circondata da mura interamente percorribili, posta in uno dei tratti di mare più belli del Mediterraneo. La visita comprende un giro panoramico esterno, il giro delle mura, la città vecchia. Shopping e spuntino libero. Nel pomeriggio, spostamento a sud verso il Montenegro, pomeriggio di visita e sosta bagno a Cavtat (la Ragusa Vecchia) in ambiente marino lussureggiante. A fine giornata, trasferimento in Montenegro, sistemazione in hotel sul mare delle Bocche di Cattaro, all’imbocco dell’unico fiordo dell’Europa Meridionale. Cena e pernottamento.

3° GIORNO - LUNEDÌ 12 – intera mattinata dedicata alla visita del fiordo del Montenegro e di Kotor, la storica capitale del piccolo stato. Pranzo a sacco. Nel pomeriggio trasferimento a Medjugorje e arrivo per cena e pernottamento.

4° GIORNO – MARTEDÌ 13 – mattinata dedicata alla visita di Mostar, capitale dell’Erzegovina, la più bella città della Bosnia di impronta tipicamente mussulmana. Visita del famoso ponte, del bazar, delle Moschee e della Casa Turca del 1500. Lungo la via del ritorno, nei pressi di Mostar, visita della Fonte del Fiume Buna, in ambiente naturale particolarmente suggestivo (piccoli ristoranti sul fiume, bazar, casa turca e casa-tomba di un padre spirituale dei Dervisci, movimento spirituale particolarmente presente nei Balcani). Rientro in hotel per il pranzo. Nel pomeriggio escursione alla vicina cascata della Kravica. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

5° GIORNO – MERCOLEDÌ 14 – spostamento sulla costa e imbarco per l’Isola- Parco Nazionale di Mljet, una delle più belle isole croate. Secondo la leggenda Ulisse vi sarebbe rimasto sette anni soggiogato dalla Maga Circe. Visita turistica della parte libera e del Parco Naturale. Sosta bagno e pranzo a sacco. A fine giornata reimbarco e rientro a Medugorje per cena e pernottamento.

N.B. Durante il soggiorno a Medugorje ciascun partecipante, in piena autonomia, ha la facoltà di visitare i luoghi religiosi (Chiesa di San Giacomo e ambienti annessi, salita alla Collina delle Apparizioni, Salita-Via Crucis alla Montagna della Croce) dopo cena o prima della colazione.

6° GIORNO – GIOVEDÌ 15 – giornata di trasferimento al Parco della Krka attraverso la Riviera di Makarska, la Costa Azzurra croata. Sosta bagno a Brela. Spuntino libero. Navigazione lungo il canyon del fiume Cettine, ambiente naturale di rara bellezza. Visita di Spalato (Palazzo-Quartiere dell’Imperatore Diocleziano, centro storico di impronta veneziana). Visita di Trogir, tipica cittadina marinara di impronta veneziana, fondata dai siracusani su un isolotto simile a Ortigia. A fine giornata, arrivo a Sebenico, altra bella città posta sull’estuario del fiume Krka, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

7° GIORNO – VENERDÌ 16 – escursione di intera giornata al Parco Nazionale della Krka, fenomeno naturale e carsico di primordine. Con le sue sette cascate tufacee, un dislivello complessivo di 242 m, è la più alta barriera tufacea d’Europa. Entro i confini del Parco si trova anche l’affascinante isolotto di Visovac, che ospita una chiesa e un convento dei Francescani. Pranzo a sacco. A fine giornata, trasferimento a Plitice, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

8° GIORNO – SABATO 17 – escursione di intera giornata al Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice, primo parco croato per bellezza e importanza. Questo Parco, patrimonio UNESCO, è caratterizzato dalla straordinaria bellezza paesaggistica di una sequela di laghi e cascate mormoranti che muoiono e rinascono continuamente, mutando continuamente il loro aspetto. Pranzo al ristorante. A fine giornata spostamento a Zara (Zadar), breve visita della più italiana delle città dalmate, imbarco, sistemazione in cabine doppie con servizi, cena a bordo, partenza ore 24 e nottata di navigazione per Ancona.

9° GIORNO – DOMENICA 18 – colazione, sbarco ore 8 e partenza per Siracusa. Pranzo lungo il percorso. Visita alle Saline Margherita di Savoia, in provincia di Bari. Arrivo previsto a Siracusa per le ore 23/24.

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Info e prenotazioni: Fabio Morreale tel. 328 8857092
Quota di partecipazione € 820,00. Partecipazione riservata ai soci. La quota non comprende i tickets di ingresso. Le bevande incluse sono quelle dei pasti consumati a Medugorje, Plitvice e nel luogo dell’ultimo giorno. L’organizzazione, per cause di forza maggiore, può apportare modifiche al programma.
Iscrizioni entro il 15 Maggio mediante versamento acconto di € 200,00
Altri acconti: € 200,00 entro il 31 maggio, € 200,00 entro il 30 giugno, saldo prima della partenza.
Documenti necessari: Carta di identità o passaporto validi. Per i minorenni chiedere informazioni.



INSERITO MERCOLEDÍ 7 APRILE 2010
Castagno tagliato a Monte Fontane, Etna

Il Parco degli Iblei: un'opportunità o un'idea anacronistica?

Lo Yellowstone National Park, viene considerato il primo parco nazionale della storia, fondato nel 1872 per tutelare un'area naturale di spettacolare bellezza che si estende su una superfice grande 1/3 della Sicilia. Da allora, in nordamerica e nel resto del mondo, molti altri parchi nazionali vennero istituiti, spesso comprendendo vaste zone selvagge e verosimilmente incontaminate.
In Europa, così come in Italia, densamente popolata e con ambienti molto frammentati, non è stato possibile seguire gli stessi metodi usati in nordamerica per l'istituzione di parchi nazionali, dovendosi limitare spesso ad aree meno estese e tutt'altro che incontaminate.
Da qualche anno nell'universo ambientalista siciliano molta attenzione viene dedicata al processo di istituzione di quattro nuovi parchi nazionali in Sicilia, tra i quali anche il Parco degli Iblei, quest'ultimo portato avanti da un apposito Comitato che persevera, con i più alti ideali, in un obbiettivo genuino confrontandosi spesso con una realtà controversa.
Se si parte dall'analisi di ciò che già esiste in Sicilia le prospettive non sono certo rosee: i parchi e le aree protette esistenti di fatto non garantiscono una migliore tutela del territorio né riescono a valorizzarlo sotto il profilo della fruizione turistica. Questo accade per un problema comune a tutti i nuovi e diversi Enti che vengono creati per scopi specifici, e in Sicilia ce ne sono già troppi, che finiscono per essere incancreniti dalle logiche di spartizione di partiti politici e comitati d'affare che vi piazzano al loro interno i propri affiliati, soggetti spesso con scarsa competenza in materia.
È utile annotare due fatti esemplari: nel febbraio scorso l'esistenza del Parco dell'Etna non ha evitato il disboscamento, anche di vetusti esemplari di castagno, di Monte Fontane (foto) in prossimità della zona A o peggio l'esistenza della RNO di Vendicari non ha evitato il disastro ambientale causato nel 2003 dalla costruzione del "Centro per la conservazione del germoplasma" nei pressi di Case Marianelli ad opera paradossalmente dello stesso ente gestore.
Non ci sarà quindi da stupirsi se il nuovo ente parco o qualunque organo di gestione del futuro Parco degli Iblei dispenserà lauti stipendi a dirigenti e funzionari che non hanno mai indossato un paio di scarpe da trekking, se poi si andasse a vedere cosa prevede la legge quadro n° 394 del 1991 in merito alla nomina di presidente e consiglio direttivo degli enti parco verrebbero già i brividi.
Sarebbe paradossale, ma non improbabile, un giorno dover difendere il Parco degli Iblei dal proprio ente gestore.
È quindi d'obbligo valutare attentamente costi e benefici e chiedersi cosa potrebbe fare un nuovo ente che non potrebbero fare OGGI gli enti già esistenti, se solo riuscissero ad applicare le normative vigenti.
E' un dato di fatto che l'efficacaia della conservazione della natura non dipende dal numero di enti che se ne occupa, anzi più sono e più è facile che accadano conflitti di competenza e "scaricabarile" di responsabilità.
Forse sarebbe più logico e più proficuo dotare gli enti esistenti di personale qualificato e strumenti moderni ed efficaci, adeguati alla mole di lavoro che si trovano a svolgere, facendo con ciò riferimento a Sovrintendenze, Guardie Forestali, Capitanerie di Porto, Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, eccetra, che spesso operano con organici nettamente insufficienti, tecnologie antidiluviane, uffici totalmente sguarniti, senza un fax, un computer, una stampante funzionante!
Capitolo a parte meriterebbero gli inevitabili, quanto sterili, contenziosi sulla perimetrazioni delle zone, illudendosi che si possa tutelare una porzione di territorio all'interno di un "confine" immaginario, come se questo ne impedisse totalmente le influenze dall'esterno, mentre la tutela andrebbe estesa a "tutto" il territorio, compatibilmente con le esigenze di VERO sviluppo, in base a degli obiettivi di conservazione precisi, scaturiti da una seria analisi scientifica pluridisciplinare, che mirino a tutelare innanzitutto gli ambienti maggiormente a rischio ovvero quelli costieri e planiziali, storicamente in ogni regione del pianeta gli ambienti maggiormente antropizzati.
La complessità del tema e il contributo reale che potrebbe dare il nuovo parco alla soluzione dei grandi problemi ambientali del nostro territorio, (inquinamento industriale, smaltimento rifiti, abusivismo edilizio, discariche abusive,... ) richiederebbe certo una più ampia ed esaustiva trattazione, si spera comunque di aver dato almeno alcuni spunti di riflessione.
In conclusione il Parco degli Iblei andrebbe creato nella coscienza delle persone prima che sulla carta, solo così si riuscirebbero a colmare tutti i deficit di cui risentono tragicamente l'ambiente e la salute delle persone che vivono nella Sicilia sudorientale.

Ivan Alicata
Presidente Sezione di Augusta
Natura Sicula onlus


INSERITO LUNEDÍ 15 FEBBRAIO 2010

Siracusa: assemblea dei soci di sezione

L'assemblea dei soci della sezione di Siracusa è convocata per mercoledì 17 febbraio 2010 alle ore 18:00 in piazza S. Lucia 24/C-D, Siracusa.

Fausto Campisi
Presidente Sez. di Siracusa
NATURA SICULA

INSERITO MERCOLEDÍ 20 GENNAIO 2010

PM10 e verde pubblico, l'ottimismo irreale dell'assessore al verde

Siracusa. Da una recente intervista prendiamo atto che l'assessore al Verde e ai Lavori Pubblici, Concetto La Bianca, crede che il problema delle polveri sottili si possa affrontare mettendo qualche fioriera in più. Nel frattempo ci farebbe piacere conoscere lo studio scientifico sulla base del quale l'assessore si è convinto di ciò. A questo punto la domanda nasce spontanea: La Bianca c'è o ci fa? Questa Giunta comunale continua a diffondere illusioni proprio come quella precedente, di cui è la continuazione. Velleità peggiori di questa le abbiamo ascoltate soltanto dall'amministrazione Bufardeci, quando si volle far credere ai siracusani che le abbondanti polveri sottili derivavano dalla sabbia del Sahara, e dalla disgregazione della roccia calcarea e degli intonaci dei palazzi. Continuare a non voler ammettere che le emissioni della zona industriale e quelle provenienti dal traffico abbiano un ruolo determinante nel superamento di PM10 sta aggravando ulteriormente la situazione. Non a caso siamo vicini al bingo: nel 2007 le giornate con PM10 oltre i limiti di legge furono 273, nel 2008 sono state 321, nel 2009 chissà! Oramai per raggiungere 365 giorni su 365 manca poco, a scapito della salute di chi vive in questa città bellissima e disgraziata. Quindi, senza eufemismi, a Siracusa la qualità dell'aria è pessima. Ma questo non è bastato a far balzare dalla poltrona i responsabili della gestione del territorio, ad attivare la classe politica, a prendere seri provvedimenti. Niente ha fatto il Sindaco, niente l'assessore ai Trasporti (dal quale stiamo ancora aspettando i Piani Urbani del Traffico e della Mobilità), niente l'assessore all'Ambiente, niente il ministro all'Ambiente Prestigiacomo. Nella stessa intervista, parlando di verde pubblico, La Bianca ha espresso un ottimismo irreale. Per noi non esistono mezzi termini per definire la situazione: pessima. Gli spazi verdi, intesi come veri e propri "polmoni della città", in cui i cittadini possano passeggiare allontanandosi dal traffico, dalle polveri sottili, dall'inquinamento acustico, dallo stress (come ad esempio Villa Bellini a Catania o Villa Borghese a Roma), a Siracusa non esistono. L'unica area a verde sarebbe la dimenticata Villa Reimann, ma, guarda caso, l'assessore non la cita. Dimenticanza inaccettabile ma prevedibile, visto che della bella villa di via Necropoli Grotticelle questa amministrazione non si è mai occupata, soprattutto in termini di valorizzazione e fruizione. Forse non ripaga sufficientemente in termini elettorali? Dopo 30 anni dal lascito, la maggioranza dei siracusani ignora che c'è uno straordinario spazio verde comunale di cui potrebbero usufruire. Al peggio non c'è limite. Nell'elencare il verde pubblico esistente, La Bianca forza la mano e inserisce anche i vasi da fiore, le aiuole spartitraffico, le rotatorie e altre espressioni di arredo urbano che col verde pubblico non hanno niente da spartire. Ridicola, poi, la menzione dei 17 mila alberi della balza di Scala Greca. Caro assessore, la maggior parte di quegli alberi ancora non esistono. Lo scorso marzo iniziarono a piantarli, ma subito dopo sospesero i lavori per il troppo caldo. Da allora non li hanno mai ripresi, nonostante la consegna sia prevista entro metà febbraio. Bellissime, infine, le sue intenzioni future, ovvero la messa a dimora di piante lungo la pista ciclabile, la via Lazio, la via Tisia, la via Agatocle e la realizzazione di un grande parco urbano di 7,5 ettari presso il centro direzionale di S. Panagia. Quasi quasi siamo tentati di rivalutare l'operato dell'assessore, tuttavia, come ben sanno i nostri soci, siamo abituati a giudicare i fatti e non le intenzioni. Ed egli di fatti, in 12 anni di continua amministrazione, ne avrebbe potuto produrre molti, ma molti di più.
Fabio Morreale e Fausto Campisi
Natura Sicula onlus


INSERITO MERCOLEDÍ 20 GENNAIO 2010

Natura Sicula aiuta Mattia

Un Natale trascorso all'insegna della solidarietà quello vissuto da soci e simpatizzanti di Natura Sicula, associazione impegnata non solo nella guida di escursioni immersi nella natura, nell'organizzazione di eventi culturali e incontri a tema, nella denuncia di illeciti e altre violazioni della legge, ma anche prodiga a dare una mano a chi ha bisogno di aiuto. Grazie al contributo di chi ha partecipato alle due serate di beneficenza organizzate a Siracusa, con la collaborazione del gruppo teatrale della Parrocchia di S. Antonio da Padova, in favore del piccolo Mattia Salamone, un bimbo di 5 anni affetto da due gravi malattie invalidanti, la tetraparesi spastica e la Sindrome di West, sono stati raccolti 1.160 euro che sono stati consegnati alla famiglia per provvedere alle cure mediche necessarie a consentirgli una vita meno sofferta. Purtroppo la storia di Mattia è la storia di altri bambini che in Italia non trovano né un adeguato sostegno economico da parte delle ASP, né l'assistenza medica necessaria a seguire la terapia adatta a curare la rara forma di disabilità di cui Mattia soffre. Visto che il nostro Paese è sprovvisto di terapie intensive che superino almeno un mese di cure, atte a migliorare le condizioni fisiche e cognitive di questi piccoli "angeli", la famiglia Salamone è stata costretta a portare il proprio piccolo in centri altamente specializzati, siti negli Stati Uniti e in Slovacchia. Mattia ha finalmente iniziato la terapia lo scorso aprile all'Ocean Hiperbaric Neurologic Center (Fort Lauderdale, Florida, Stati Uniti), dove è stato curato per 3 mesi, e lo scorso dicembre in un centro medico in Slovacchia, in cui è stato curato per quasi un mese. Purtroppo le terapie, le spese mediche e i pernottamenti in questi stati esteri per Mattia e la sua famiglia comportano un costo elevatissimo (900.000 euro per 3 anni di terapia negli USA, e 10.000 euro al mese in Slovacchia). Cifre altissime, impossibili da affrontare, per un famiglia che vive di un solo stipendio e ha un mutuo da pagare. Già dopo appena 3 mesi di cura negli Stati Uniti e quasi un mese di cura in Slovacchia, Mattia ha registrato netti miglioramenti che non ha mai conseguito in Italia in 5 anni di vita: non ha più crisi epilettiche, è più attento, ha più fame, vocalizza cercando di iniziare a parlare, tenta di camminare, dorme più sereno e comincia a vedere meglio. Pertanto, ringraziamo coloro che hanno aiutato Mattia e ci auguriamo che, finite le feste, non ci si dimentichi di chi ha bisogno di aiuti e di un'assistenza quotidiana.

Fausto Campisi
Presidente Sezione di Siracusa
Natura Sicula
Fabio Morreale
Presidente Natura Sicula

INSERITO MERCOLEDÍ 13 GENNAIO 2010

Polveri sottili a Siracusa

La qualità dell’aria sta condizionando sempre di più la salute di chi abita nelle aree urbane. I software usati per le previsioni della qualità dell’aria, per quanto potenti, riescono a fornire solo dei dati generali sulle condizioni globali della qualità dell’aria in città, come mostrano siti internet quali www.lamiaaria.it che cerca di dare alcuni suggerimenti su come difendersi dall’inquinamento atmosferico. Oggi la comunità scientifica non solo ha ampiamente chiarito come il particolato fine sia la causa di problemi alle vie respiratorie, ma ha anche dimostrato come ci sia un rapporto di causa-effetto sull’insorgenza di forme tumorali. La pessima qualità dell’aria è uno dei problemi più gravi che attanagliano tutti i siracusani, poiché nessuno, amministratori compresi, può sentirsi immune da questo male. Fra i vari inquinanti, il PM10 e le nano polveri sono quelli più critici, perché durante la respirazione, insieme al particolato vengono assorbite e trascinate nell’apparato respiratorio metalli pesanti o altre sostanze chimiche cancerogene. Per la protezione della salute umana, la norma prevede, riguardo alla concentrazione di PM10, un valore limite di 50 microgrammi per metro cubo di aria, valore che non deve essere superato più di 35 volte in un anno. A Siracusa nel 2008 tale limite è stato superato per ben 321 giorni, cioè più di 6 giorni su 7, posizionando la nostra città all’ultimo posto nella classifica della qualità dell’aria nelle città italiane. Ed è ancor più grave la constatazione che già da diversi anni la maglia nera di questa triste classifica va alla città di Siracusa. Le cause possono essere molteplici: tale fenomeno è originato sia da fattori di origine naturale (vulcani, polveri desertiche, ecc.), sia di origine antropica (traffico veicolare, riscaldamento domestico, attività produttive, ecc.). Però, secondo uno studio condotto dal Comune di Siracusa, l’origine dei livelli di inquinamento da polveri sottili così alti e così frequenti è da ricercarsi nel deserto dell’Africa che, a causa dell’azione del vento, trascina le sue polveri fino a Siracusa. Il motivo potrebbe essere plausibile, se non che nella vicina Catania i giorni di superamento nello stesso anno sono stati solo 45. Viene, pertanto, spontaneo domandarsi come mai le polveri che hanno attraversato il deserto e tutto il Mar Mediterraneo investono la città di Siracusa e non arrivano anche a Catania? Spesso la nostra associazione raccoglie le preoccupazioni di tanti siracusani di fronte a questo annoso problema, e constata che sono ormai tanti i cittadini che vivono una situazione di forte disagio nei confronti di una amministrazione silente. Tanti siracusani vorrebbero un Sindaco che abbia un ruolo “attivo” nella soluzione di tale problema. Se non lui, che è la massima autorità sanitaria locale, chi altri ha la responsabilità di proteggere la salute dei propri concittadini? La sezione di Siracusa di Natura Sicula spesso ha chiesto sia alla precedente amministrazione, sia all’attuale, di adoperarsi nel dare risposte “serie” ai cittadini, attuando politiche sulla mobilità sostenibile, creando una rete di piste ciclabili all’interno della città, donando alla città spazi a verde pubblico, poiché queste azioni sicuramente mitigherebbero il problema. A tal riguardo, ci auguriamo che, dopo tante parole da parte dei nostri amministratori, possano giungere finalmente i fatti, e invitiamo i cittadini siracusani ad assistere alla prossima seduta del Consiglio comunale, durante la quale sarà trattato il problema dell’inquinamento atmosferico nella nostra città.
Fausto Campisi
Presidente Natura Sicula Siracusa

INSERITO VENERDÍ 1 GENNAIO 2010

Pantelleria,cartello turistico pieno di errori

"Quel pannello è pieno di errori e va rimosso". Questa, in sintesi, la richiesta della nostra associazione alla Soprintendenza di Trapani in riferimento a un pannello posto all'Acropoli Punica di Pantelleria. In un sito di grande valenza archeologica, frequentato da turisti e studiosi, fa brutta mostra di sè un pannello di foto e testi con una sfilza di errori grammaticali aberranti, frutto di un quoziente intellettivo pari a quello di un bambino di scuola elementare. Ecco alcuni esempi: nell 2001 anziché nel 2001; sovvraposti anziché sovrapposti; il accesso anziché l'accesso; soppratutto anziché soprattutto. Siccome errare è umano e perseverare è diabolico, riteniamo che la responsabilità di questo impresentabile cartello non sia solo dell'autore del testo ma anche del Soprintendente di Trapani il quale, visto il risultato, non ha soprinteso a sufficienza. Nessuna giustificazione discolperà Soprintendente e collaboratori visto che assunzioni, incarichi e buste paga avvengono in funzione dei titoli di studio che hanno, proprio per escludere il rischio ignoranza. Ovviamente, dopo un mese dalla nostra richiesta, nessuno degli enti pubblici destinatari ha inviato risposta o prova della immediata rimozione. A ciascuno le proprie considerazioni.
Buon anno, Fabio Morreale
Siracusa, 28 dicembre 2009