Corsica 2 – Francia
(Office de l’Environnement de la Corse)

La mobilità si è svolta dall’12 al 17 ottobre 2022 in numero di otto e con il supporto dell’Ufficio Environnement de la Corsica. Giunti sull’isola la prima sensazione è stata quella di trovarsi in una sorta di Sicilia priva di costruzioni costiere abusive, e senza rifiuti sparsi per le strade.
Sull’isola non ci sono coltivazioni, eccezion fatta per l’ulivo. L’economia si basa quasi esclusivamente sulla risorsa turistica. La vegetazione a macchia è ricca di corbezzolo, olivastro, cisto, mirto, ginestra corsa, lentisco. Ovunque abbiano riscontrato infestazioni della specie arborea Ailanthus altissima, contro cui non ci risulta siano stati avviati efficaci programmi di bonifica.
Alcuni sentieri sono stati ristrutturati grazie all’intervento del Dipartimento dell’Ufficio. In molti abbiamo trovato interessanti architetture in pietra a secco, quali muri, lunghe scalinate e strade ciotolate. L’ufficio infatti è impegnato a finanziare cantieri per aumentare il numero di itinerari e i punti di accesso referenziati, al fine di incrementare l’offerta turistica sostenibile e culturale della Corsica. Allo stesso scopo l’ufficio ha voluto consolidare una rete di percorsi denominata “Sentieri del Patrimonio”, facilitando l’accessibilità fisica e favorendo la scoperta dei siti attraverso la rete online. Tra i sentieri ristrutturati, il personale dell’ufficio ci ha fatto conoscere anche quelli di Corte (dal torrente Tavignano salendo fino alla Cittadella), e quello dei tre paesi (Poggio di Venaco, Casanova, Riventosa), illustrando, tra l’altro, una originale tecnica di censimento dei visitatori.
Abbiamo visitato, inoltre, la riserva naturale di Lavezzi mentre un gruppo di dipendenti del Dipartimento, coordinati dal Signor Culioli, verificava i percorsi naturalistici dell’isola.
A Scandola, abbiamo raggiunto i percorsi didattici e gli itinerari suggeriti e predisposti dall’Ufficio, e a Calvì la riserva naturale della “Revellata”.
La mobilità è stata utile ad apprendere come vengono gestite in Corsica le aree protette, il valore e le tecniche di manutenzione che riservano alle architetture in pietra a secco, e le modalità con cui viene consentita la fruizione delle aree protette per evitare quanto più possibile l’impatto antropico. I colleghi dell’Ufficio ci hanno mostrato i risultati che si possono ottenere con la collaborazione dei vari enti del territorio per la conservazione del patrimonio rurale.
Galleria fotografica



