Direcció Insular de Medi Ambient – Spagna

La visita presso il “Departament de Sostenibilitat i Medi Ambient” del Consell de Mallorca, in Spagna, effettuata dal 27 marzo al 5 aprile 2023 da 2 Soci si è caratterizzata da una fitta serie di incontri, dibattiti e sopralluoghi attraverso cui è stato possibile conoscere le iniziative intraprese da alcuni decenni dal Dipartimento nell’ambito della valorizzazione e della conservazione dei manufatti in pietra a secco.
Il Dipartimento dell’Ambiente è responsabile della conservazione dell’ambiente naturale e paesaggistico: sentieri pubblici e percorsi escursionistici, in particolare la Ruta de Pedra en Sec e Ruta Artà-Lluc, i relativi rifugi, il Parco Naturale Sa Dragonera.
Le iniziative, partite soprattutto dalla fine degli anni ’70, hanno consentito di valorizzare un patrimonio importante che, tuttavia, non era ancora sufficientemente apprezzato.
Nella prima riunione con i responsabili del Dipartimento (Josep Antoni Aguilò, direttore del servizio, Carolina Suau, coordinatrice dei progetti europei, Isabel Ferrer, responsabile della catalogazione dei manufatti di pietra a secco dell’isola, indicata come persona di contatto, ed il tecnico ambientale Felipe Alvaro) è stato fatto un excursus delle iniziative svolte negli ultimi decenni, dalla catalogazione al recupero e al restauro delle costruzioni, che hanno portato, nel 2011, al riconoscimento della Serra di Tramuntana, con il suo paesaggio costituito da coltivazioni terrazzate ed edifici in pietra a secco, e nel 2018 alla dichiarazione della tecnica della pietra a secco di Maiorca patrimonio dell’umanità.
Di fondamentale importanza è stato il censimento e la catalogazione dei manufatti, attuato tra il 1994 e il 2003, sulla base dei quali sono stati individuati i siti da manutenzionare, i percorsi da recuperare e la programmazione degli interventi.
Nelle giornate successive, in raccordo con il Dipartimento, sono state visitate alcune aree, accompagnati da Felipe Alvaro, dove è più evidente la presenza della pietra a secco: la Serra di Tramuntana, con particolare riguardo alla Ruta de Piedra, l’area dei comuni di Valldemossa e di Banyalbufar.
Durante una delle visite abbiamo potuto vedere le attività di ripristino di uno dei sentieri a cura di alcuni addetti alla manutenzione, personale che si dedica anche alla formazione di soggetti da immettere nel mercato del lavoro che si occupino di interventi forestali e di costruzioni di architetture in pietra a secco, visitando il “Refugi de Son Amer – Centro dinterpretacio del Senderisme”.
Il Dipartimento ha organizzato una visita al Giardino Botanico dove ci ha accolto la direttrice, facendoci visitare anche il museo di scienze naturali, attiguo al giardino, nel quale sono catalogate molte specie espressione massima della biodiversità. È da evidenziare che, per integrarsi con il paesaggio, nel giardino botanico sono state realizzate delle zone di muretti a secco per permettere dislivelli e zone d’ombra per le varie specie presenti nel parco.
L’esperienza maturata presso il Departament de Sostenibilitat i Medi Ambient dell’isola di Maiorca ci propone il percorso affrontato da una pubblica amministrazione in direzione della valorizzazione di un bene pubblico che, sino agli anni ’70, non era considerato di primaria importanza. Attraverso interventi mirati e progressivi, è stato qualificato un bene architettonico di importanza mondiale, al punto da essere riconosciuto dall’Unesco patrimonio dell’Umanità. Si tratta di un percorso amministrativo e normativo che è stato accompagnato da un crescente consenso da parte della popolazione che ha individuato nei manufatti in pietra a secco un elemento identitario della cultura isolana.
Sono stati individuati, censiti e catalogati percorsi di montagna, restaurati in maniera efficiente, legando gli ambienti più significativi con due percorsi naturalistici, lungo i quali è stata installata una serie di rifugi per consentire l’escursionismo anche nelle località più remote.
Di questa valorizzazione ne hanno tratto vantaggio le iniziative economiche e turistiche che ruotano intorno alla conservazione ambientale come pure il recupero e il rilancio di alcune professionalità, come i costruttori di pietra a secco, i mergers- che rischiavamo di sparire.
Dunque, questa processo evolutivo potrà essere indicato come “buona pratica” e ripreso nel contesto ibleo.

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