Natura Sicula a Lanzarote, osservazioni al Cabildo

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A seguito di un progetto Erasmus, lo scorso giugno una delegazione di Natura Sicula ha incontrato i colleghi dell’associazione “Viento del Noreste” di Lanzarote (arcipelago delle Canarie) per scambiarsi metodi, informazioni ed esperienze legate alla gestione e alla difesa del patrimonio naturale.

Esplorando in lungo e in largo l’isola vulcanica, peraltro dichiarata “riserva della biosfera e del benessere animale”, in un contesto naturale ben gestito e difeso da continui tentativi speculativi, sono emerse alcune criticità che NS ha voluto segnalare all’amministrazione locale, che lì chiamano “Cabildo”.

Fondamentalmente, le criticità da noi sollevate sono tre:

  • passaggio di veicoli a velocità sostenuta, notevolmente superiore a quella consentita, a fianco all’area della rete Natura 2000 destinata alla protezione del Fratino, uccello limicolo presente anche in Sicilia;
  • mancata raccolta differenziata dell’organico;
  • assenza di un impianto di compostaggio.

Nell’isola minore denominata Graziosa, posta 6 km a nord di Lanzarote, accanto all’area di sosta e pascolo di un uccello passeriforme denominato Fratino Chorlitejo patinegro (Natura 2000, ZEPA/SPA ES0000040 Islotes del Norte de Lanzarote y Famara), area appositamente recintata per evitare di disturbare il volatile, dall’attiguo sentiero sabbioso passano continuamente automezzi ad altissima velocità, carichi di turisti da e per la playa Francesa, che ovviamente disturbano e allarmano l’animale. Avendo appreso dagli operatori del servizio di vigilanza (che non hanno potere di polizia) che la velocità massima consentita sarebbe di 30 km/h, e stimando la velocità dei veicoli a circa 50-60 km/h, abbiamo chiesto al Cabildo come mai venga tollerata tale consuetudine, e se e come intenda intervenire per risolvere il problema.

Con l’occasione, sempre per suggerire ottimizzazioni alle azioni di conservazione del patrimonio naturale, abbiamo evidenziato al Cabildo la mancata raccolta differenziata dell’umido. Sull’isola la frazione organica non viene trattata come una risorsa, tant’è che bisogna conferirla insieme all’indifferenziato, il che rende impossibile l’eventuale separazione a valle. Essendo Lanzarote un’isola vulcanica con terreni molto sciolti e permeabili che migliorerebbero la loro struttura fisica e chimica con l’apporto di sostanza organica, ci chiediamo come mai la frazione organica dei rifiuti non venga valorizzata come risorsa fertilizzante, come ammendante e/o correttivo, piuttosto che trattarla come un rifiuto da conferire in discarica, con ulteriori costi ambientali ed economici. A monte della scelta c’è probabilmente l’assenza di un impianto di compostaggio, per il quale abbiamo chiesto se intendano costruirlo quanto prima.

Le osservazioni di NS sono rimaste finora senza risposta. Sono giunte in un momento in cui era facile applicare lo scarica barile: le elezioni per il rinnovo dell’amministrazione locale. Recentemente, visto che il nuovo Cabildo si è insediato da mesi e che la risposta continua a non arrivare, abbiamo parlato del problema al giornalista Saúl García che scrive per il “Diario de Lanzarote”, noto giornale ambientalista locale. Alla questione egli ha dedicato una intera pagina del numero di ottobre.

A questo punto non ci resta che verificare se il Cabildo ha i tempi di risposta e la disponibilità al dialogo infelici come ce l’hanno molti amministratori siciliani. Noi speriamo di poterci ricredere.

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