Arsura di verde a Siracusa. La giornata dell’Albero 2024

Data pubblicazione:

Autore:

Categoria:

spot_img

La città di Siracusa ha una tale arsura di verde che le iniziative per la giornata nazionale dell’Albero sono gocce nell’oceano. Solo una precisa volontà politica potrà cambiare in meglio la situazione del verde, finora vittima dell’immobilismo e della scarsa eduzione ambientale di chi gestisce la cosa pubblica. Tuttavia la giornata ha una importanza non trascurabile in quanto offre, ai fortunati studenti che la celebrano, rare pillole di educazione ambientale in un momento storico in cui il ministero dell’istruzione si ostina a non far diventare materia curriculare l’educazione ambientale.

Forti di ciò, quest’anno Natura Sicula ha celebrato la giornata al parco urbano Papa Giovanni Paolo II, ex Balza Acradina, in collaborazione con “Siracusa città educativa”, “Legambiente Melilli”, “Rifiuti Zero Siracusa” e coinvolgendo alcuni giovani alunni dell’istituto comprensivo Lombardo Radice.

Il parco, utilizzato perlopiù dai cittadini come area di sgambamento cani, stamane si è gremito di persone, bambini, insegnanti, educatori e ambientalisti, che ne godevano le potenzialità di polmone (semi)verde nel cuore della città. Neanche durante il lockdown 2020 il parco ha ospitato tanta gente. In quel tempo tutti si riversarono alla pista ciclabile costiera. E se i siracusani, in un momento di estremo bisogno, non percepivano questo come un parco urbano, un momento di riflessione i nostri amministratori dovranno imporselo.

Per incrementare il patrimonio arboreo, i bambini hanno piantato sei alberi ad alto fusto, ed esattamente quattro lecci e due carrubi. Sono specie idonee alle condizioni pedoclimatiche dell’area, capaci dopo circa tre anni dalla messa a dimora, di crescere autonomamente senza particolari cure ed esigenze nutrizionali. L’area oggetto della piantumazione è stata interamente ripulita, asportando due grandi sacchi di rifiuti. Alcuni volontari, armati di serramanico e forbici da potare, hanno eliminato i succhioni ed elevato alla dignità di albero un carrubo e un olivo, dai quali era ormai impossibile scorgere il fusto. Gli alberi messi a dimora nel parco comunale sono stati donati da Natura Sicula. Nei mesi estivi gli alunni e i volontari faranno i turni per annaffiarli qualora il Comune non disponga alla ditta del verde di irrigarli.

Per gli scolari la giornata dell’Albero ha previsto anche la lettura di una favola (ricordando Pino Pennisi) e un momento per disegnare l’albero attraverso l’osservazione diretta, affinché ciascuno si soffermi a riflettere sui particolari che costituiscono una pianta.

Il parco urbano della balza Acradina è molto vasto, i sei alberi sono stati piantati solo in una piccola parte. Il resto rimane parzialmente alberato con una quantità di piante (bagolaro, leccio, carrubo) che nei mesi estivi non riescono a donare tutti quegli effetti benefici di una copertura arborea fitta e ombrosa. Rimane ancora tanto da fare. E soprattutto rimangono da eradicare dal parco i numerosissimi cespugli di Lantana camara, specie aliena (origine centro-sud America), invasiva, infestante e allelopatica, che ha invaso tutte le parti rocciose e alcuni fusti d’albero (in pratica dove non passa la trincia), costringendo la flora originaria a regredire, fino a scomparire.

La giornata dell’Albero si è svolta all’interno del VII festival dell’Educazione.

Leggi di più

Articoli correlati