Erasmus+ Parque Rural de Teno (Tenerife – Spagna)

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Parque Rural de Teno (Tenerife – Spagna)

A febbraio 2025, dal 19 al 24, più due giorni di viaggio, otto soci di Natura Sicula sono stati in mobilità all’isola di Tenerife. L’ente ospitante è stato il Parco rurale di Teno.

Gli incontri con il personale del parco hanno avuto la finalità di conoscere la loro organizzazione. Oltre alla tutela e promozione del patrimonio rurale e naturale, il parco è impegnato nella realizzazione e gestione di orti sociali in cui sono stati introdotti alcune verdure mai coltivate a Tenerife come il carciofo e il finocchio.

Sollecitati dal responsabile, i soci hanno partecipato anche ai lavori del vivaio del parco, in cui non avviene solo la riproduzione delle piante che servono al parco, ma anche alla creazione di un ciclo fertilizzante sostenibile, utilizzando esclusivamente sostanza organica del luogo.

Molto interessante è stato prendere atto che per facilitare l’emissione di radici dalle talee, queste vengono immerse per qualche giorno in acqua insieme alla parte basale delle foglie a Aloe vera, ottimo stimolante radicale.

Nel parco non mancano gli infopoint e le cartine dei sentieri. La segnaletica è efficiente e completa. Gli incontri frontali tenutisi negli uffici del parco a Santa Cruz e a Buenavista del norte, si sono avvicendati a escursioni e visite aziendali molto interessanti nei punti più importanti del parco e in aziende agrarie specializzate nella coltivazione di piante succulente e di platani.

Durante la mobilità è emerso chiaramente che Tenerife non è solo l’isola canaria in cui è possibile fare il bagno a mare anche d’inverno. La zona centro settentrionale è molto verde, umida, piena di boschi, specie vegetali endemiche e fauna.

Le aree protette sono ben quattro, una più interessante dell’altra. Tra la flora della laurisilva i soci hanno imparato a riconoscere endemismi come l’Erica canariensis, il Laurus novocanariensis, l’Ilex canariensis, l’Arbutus canariensis. Le specie erbacee spontanee più caratterizzanti del paesaggio sono la Euphorbia canariensis, il Limonium brassicifolium, e il Sonchus canariensis dai bellissimi fiori gialli.

Inutile dire che gli Alberi del Drago di Tenerife sono di dimensioni ragguardevoli, molto più degli esemplari monumenti siciliani.

Altra considerazione importante è l’attenzione con cui utilizzano in agricoltura la poca acqua disponibile, evitando ogni spreco. Le dispersioni praticamente non esistono (a Siracusa l’acquedotto ha perdite del 60%). Mezzo secolo fa hanno introdotto le coltivazioni dei banani, i cosiddetti plataneti, che si spingono fino alla costa e che irrigano a goccia. Con un sistema di canalizzazione, tutte le acque piovane vengono raccolte in grandi vasche e utilizzate con parsimonia.

Nella zona settentrionale dell’isola, a Icos de los vinos, attorno all’albero del Drago millenario, hanno creato un insieme di iniziative che attirano annualmente migliaia di turisti.

Per difendere il parco di Teno dalle infestazioni di Ailanthus altissima, l’albero viene estirpato, e per un anno, ogni quindici giorni circa, gli vengono eliminati i polloni che si riformano anche da un piccolo residuo di radice. Gli effetti dell’impegno si vedono perchè, contrariamente a molte altre parti d’Europa, l’Ailanthus altissima è quasi assente a Tenerife.

Malgrado la siccità, l’agricoltura è ben pratica in tutta l’isola. A sud, ove la carenza d’acqua si fa sentire maggiormente, insistono coltivazioni non irrigue come la vite e l’ulivo. Al centro nord le superfici inclinate sono terrazzate con muri a secco di contenimento, e destinate anche all’orticoltura.

La gente locale è molto socievole e disponibile, con alcuni di essi i soci hanno fatto amicizia e offerto loro ospitalità in Sicilia. Il costo della vita e il regime fiscale è più basso che in Italia. Le crociere per avvistare delfini e balene non avvengono inseguendo gli animali ma aspettando che siano loro ad avvicinarsi. L’infopoint del parco di Anaga, a La Laguna, ha stupito, oltre che per la gentilezza e la professionalità del personale, per l’efficienza e la completezza delle informazioni, che vengono fornite anche attraverso un monitor dal quale fanno vedere i sentieri in 3D, inclusa la ricostruzione virtuale delle previsioni del tempo.

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