Carta e Cartone

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La carta rappresenta il 24% dei Rifiuti Solidi Urbani (RSU). Riciclandola si evita di abbattere gli alberi da cui si ricava la cellulosa necessaria a produrla. Bastano 70 kg di carta per salvare la vita di un albero. Inoltre riciclare la carta comporta un dispendio minore di energia che produrla dalla pasta di legno.

Infatti, per produrre 1 tonnellata di carta nuova bisogna abbattere 15 alberi, e consumare 440.000 litri di acqua e 7.600 kwh di energia. Per produrre 1 tonnellata di carta riciclata non bisogna abbattere nessun albero, e si consumano solo 1.800 litri di acqua e 2.700 Kwh di energia.

Si possono riciclare sacchetti di carta, cartoni, scatole per alimenti, per detersivi e per scarpe, fascette di carta dei vasetti di yogurt e bevande, giornali, libri, riviste, quaderni e opuscoli. Quando si tratta di scatoli, consigliamo di ridurre il volume.

Non è possibile riciclare la carta sporca di terra o di alimenti (organico), i fazzoletti e i tovaglioli usati (organico), la carta chimica da fotocopie (indifferenziato), le copertine plastificate (indifferenziato), la carta oleata (indifferenziato), la carta carbone (indifferenziato), la pergamena (indifferenziato).

Carta

Per quanto riguarda i brik di Tetra Pak (latte, succhi di frutta, latte di mandorla, passata di pomodoro, ecc.), essi si conferiscono con la carta se il comune non dà altre indicazioni.

La carta riciclata consente di produrre il 90% dei quotidiani italiani, il 90% delle scatole per la vendita di pasta, calzature e altri prodotti, e il 100% delle scatole per prodotti fragili e voluminosi.

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