Siracusa. L’emergenza cinghiali negli ultimi giorni sta creando falsi allarmismi e strumentalizzazioni premeditate.
Non vogliamo sminuire il problema. L’emergenza c’è ed è sotto gli occhi di tutti. Dalla zona montana siracusana i cinghiali sono scesi fino alla costa. Avvistamenti sono stati fatti anche al Plemmirio e a Pachino.
Ma quando gli allevatori di bovini manifestano preoccupazione per il rischio diffusione della peste suina tra i loro capi, temendo eventualmente di dover abbattere tutti i loro animali, significa che c’è estremamente bisogno di informazione. La peste suina non si trasmette ai bovini, ma solo tra i suidi (maiali e cinghiali). Il virus inoltre non è trasmissibile all’uomo.
Altra fake new è che a Siracusa non si stia facendo niente. Lo dice il deputato regionale Carlo Auteri, che non manca occasione di denigrare il lavoro dell’ufficio provinciale del Dipartimento dello Sviluppo rurale, chiedendo addirittura le dimissioni del dirigente Giancarlo Perrotta. Con tutti gli scheletri che ha nell’armadio, riferiti allo scandalo della distribuzione di circa 750 mila euro di contributi regionali ad amici e parenti, Auteri farebbe meglio a tenere un profilo basso e a mettersi a disposizione, nella qualità di deputato, degli enti locali per aiutarli a superare gli ostacoli burocratici regionali.
Malgrado la burocrazia renda lenta l’attuazione di convenzioni e protocolli tra associazioni venatorie ed enti pubblici, finora sono stati legalmente abbattuti circa 150 cinghiali. Numerosi incontri si sono svolti con Sindaci, il dirigente del Dipartimento Sviluppo rurale e quello dell’Ispettorato ripartimentale delle Foreste, i responsabili dell’ASP, le associazioni venatorie, le forze dell’ordine… arrivando all’accordo che i Sindaci possono emettere ordinanze per abbattere i cinghiali nelle aree non protette e nelle zone in cui vi sono evidenti rischi e pericoli per la pubblica incolumità. Il Sindaco di Buccheri ha proceduto in tal senso. Per le aree protette è prevista la collocazione di gabbie trappola ma dovendole monitorare giornalmente, stenta ad arrivare la disponibilità dei coadiutori. Il dipartimento peraltro ha tenuto corsi per la formazione e l’aggiornamento dei coadiutori nella gestione del piano di contenimento, ha individuato la struttura comunale dotata di celle frigorifere in cui conferire i capi abbattuti in attesa dei controlli dell’ASP, e sta per attivare un’app per consentire agli operatori di caricare i punti esatti in cui posizionano le gabbie trappola ed effettuano gli appostamenti, affinché in tempo reale le informazioni siano a disposizione di tutti gli enti pubblici, comprese le forze dell’ordine.

