Erasmus+ Bretagne Vivante (Francia)

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Bretagne Vivante (Francia)

La mobilità si è svolta dall’11 al 16 giugno 2024, più due giorni di viaggio, per otto partecipanti.

“Bretagne Vivante”, la principale associazione per la protezione della natura e della biodiversità in Bretagna, è stato l’ente ospitante.

Dal 1959 ha svolto un ruolo pionieristico nella creazione di riserve ornitologiche sulla costa per la protezione degli uccelli marini.

Riconosciuta di pubblica utilità, opera quotidianamente per una migliore conoscenza e conservazione del patrimonio naturale regionale.

Gestisce inoltre una rete di siti protetti e riserve naturali in Bretagna e nella Loira Atlantica.

L’altro ente che si è unito a “Bretagne vivante” per incontri con gli ospiti e scambi di esperienze e metodi è stata la “Regione Bretagna”, esattamente la Direzione turistica del Servizio dell’inventario del patrimonio culturale.

Con i funzionari della Regione gli ospiti hanno scoperto la storia della ostricoltura, andando a visitare le aree ormai dismesse di S. Malò, ricche di testimonianze del passato, tra cui i muri a secco di contenimento e le tegole su cui si attaccavano le ostriche (tecnica appresa dai napoletani).

Purtroppo a S. Malò l’ostricoltura è abbandonata dal 1974 a causa di un parassita che ne ha distrutto le popolazioni. Si tratta del protozoo Marteilia refringens, che infetta il tratto digerente del bivalve e provoca disordini fisiologici fino alla morte dell’animale.

Fiorente invece è l’ostricoltura nella vicina Cancale, ove allevano senza problemi le ostriche piatte autoctone e quelle concave giapponesi.

La disponibilità e la cordialità dei responsabili dei due enti sono stati di aiuto nella comunicazione e nella programmazione dei vari momenti formativi.

Gli incontri sono stati sia frontali, nella sede di Bretagne vivante di Rennes e al municipio
di S. Malò, che in campo, in molti siti all’aperto.

Nella sede di Rennes denominata “La maison de la consommtion et de l’environnement”, ovvero la Casa dell’impatto dei consumi e dell’ambiente, essendo essa un edificio che accoglie 17 associazioni, molte delle quali ambientaliste e/o culturali, gli incontri si sono svolti anche con i rappresentanti di alcune di esse per scambi culturali su aspetti botanici e faunistici della Bretagna, e per apprendere le tecniche biologiche di coltivazione di un orto di quartiere a due passi dalla stazione ferroviaria.

Durante la mobilità sono stati fatti approfondimenti di zoologia e botanica, soprattutto di alcune specie vegetali e animali endemiche, anche marine.

Le basse maree hanno messo in luce la Patella vulgata e lunghe distese di alghe verdi. La salamandra pezzata (Salamandra salamandra), a cui non siamo abituati in quanto in Sicilia non vive alcuna specie di salamandra, è stata avvistata nella campagna a 15 km di Rennes, insieme al riccio, ai cinghiali e al cervo.

In occasione della visita alla Plaja de Raluzet e Plage de Gouermel, durante la bassa marea i partecipanti hanno avvistato il Corriere grosso (Charadrius hiaticula), un passeriforme tipico di zone paludose, sempre intento a setacciare i fondali durante le basse maree, alla ricerca dei piccoli esseri nel limo.

In questa zona inoltre è stato illustrato un mulino delle maree, stranamente azionato dal mare e non da un fiume, grazie al quotidiano passaggio dall’alta alla bassa marea, ciascuna della durata di circa 12 ore.

In più occasioni i partecipanti si sono approcciati col mondo della ostricoltura e con la gestione delle escursioni di marea attraverso muri in pietra a secco che impediscono alle acque dell’Atlantico di invadere i centri abitati.

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