La maggior parte degli oggetti metallici di uso comune sono in alluminio o in acciaio (lega ferro + carbonio), e sono riciclabili. Questi metalli recuperati fondono a temperature più basse rispetto alla lavorazione della materia prima, per cui consentono un notevole risparmio di energia. Rappresentano il 4% dei RSU.
Acciaio (ACC). Nelle nostre case l’acciaio si trova sottoforma di barattoli per legumi, conserve, frutta sciroppata, tonno, sardine, olio da cucina, carne in scatola, caffè, oppure come bombolette spray, tappi di vasetti per marmellate e conserve varie, tappi a corona, scatole per biscotti o cioccolattini o simili, ecc. Sono tutti riciclabili.
Pensate che con 19.000 barattoli per conserve si può produrre un’automobile; 7 scatolette da 50 grammi possono diventare un vassoio; con l’acciaio riciclato da 2.600.000 scatolette da 50 grammi si può realizzare un km di binario ferroviario.
Alluminio (AL). Essendo riciclabile al 100% e infinite volte, bisogna raccogliere separatamente lattine per bibite e conserve con simbolo AL, bombolette spray per deodoranti, lacche e panna, fogli di alluminio da cucina e involucri da cioccolata o dolci solidi, vaschette e contenitori di alluminio, capsule e tappi per bottiglie di olio, vino, liquori ed altro.
Con 640 lattine si può fare un cerchione per auto, con 800 si costruisce una bicicletta completa di accessori, con 150 lattine una bicicletta da competizione, con 3 un paio di occhiali, con 37 una caffettiera. Tutte le caffettiere italiane (7.000.000 circa) sono in alluminio riciclato.
L’alluminio deriva da un minerale in esaurimento detto bauxite di cui in Italia non esiste alcuna miniera. Produrre alluminio riciclato significa risparmiare il 95% di energia rispetto a quella necessaria per produrlo dalla bauxite.


