Lo si aspettava da anni e si confidava in esso per dirimere questioni complicate e piene di interessi contrapposti, come quella dei concerti pop al teatro greco. Il tanto desiderato Comitato tecnico scientifico (CTS) del parco archeologico di Siracusa, Eloro e Villa del Tellaro è stato partorito. O quasi. Il problema è che di tecnico scientifico ha ben poco.
Le nomine sono state fatte nelle stanze dei partiti del governo Schifani. Nel decreto di nomina, firmato il 29/11/2023 dall’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato, si leggono due nomi che lasciano molti dubbi.
Laddove è prevista la scelta di un esperto tra i docenti universitari, l’assessore ha designato l’archeologa Rosalba Panvini, ex soprintendente di Siracusa con pendenze giudiziarie in corso, nonché docente universitaria a contratto, e non di ruolo come dovrebbe essere. La Panvini peraltro è ricordata per aver assunto, prima che andasse in pensione, provvedimenti molto contestati sotto il profilo della tutela: l’ascensore al monte S. Paolino (Sutera CL), il parco eolico sulla rupe di Marianopoli, il bar alla piazza d’armi del Castello Maniace, le trivellazioni nella valle dell’Irminio, lo stabilimento balneare in area inedificabile a Donnafugata, il MUOS nella riserva naturale “Sughereta di Niscemi”.
Stessa anomalia per l’esperto da selezionare tra i componenti di fondazioni o associazioni culturali o ambientali di rilevanza nazionale. In questo caso l’assessore ha nominato Ombretta Tringali, membro della Proloco di Augusta, cioè di un’associazione che opera in un Comune che col parco non ha niente a che fare perché esterno. Ci chiediamo: come mai l’assessore è andato a pescare così lontano se nel territorio del parco operano esperti assai noti per competenza e impegno?
Anomala ci appare anche la scelta di pubblicare questo decreto malgrado le nomine del Consiglio non siano complete. Manca ancora un componente che dovrà essere designato dai Sindaci dei Comuni in cui ricade il parco, ovvero Siracusa, Avola, Buscemi, Noto e Palazzolo Acreide. No, in questo caso i Sindaci dei Comuni esterni al parco non possono avere rappresentati! Come vedete, due pesi, due misure.
Anche la legge sui criteri di nomina (art. 23, comma I, l.r. n. 20/2000 e s.m.i.) presenta una grave criticità. Non è normale che nel CTS i Sindaci abbiano più rappresentanti della Soprintendenza. È come dire che nella tutela del patrimonio culturale e ambientale i Sindaci hanno più competenza della Soprintendenza.
Insomma, falle a monte e falle a valle.
Cari amministratori regionali, risparmiatevi queste figuracce. Abbiate un sussulto di dignità per non dare la sensazione che vogliate favorire qualcuno: modificate la legge regionale, e annullate subito l’ultimo decreto di nomina.
Teatro greco di Palazzolo Acreide

