Parco degli Iblei ostaggio della politica. NS smaschera le bugie e difende il futuro del territorio

Data pubblicazione:

Autore:

Categoria:

spot_img

L’associazione ambientalista Natura Sicula esprime profonda indignazione per il dibattito sull’istituzione del Parco Nazionale degli Iblei, ridotto a indegno ostaggio di logiche spartitorie e calcoli elettorali. Stabilito dal TAR che il parco deve essere istituito entro la prima settimana di dicembre 2026, da un lato assistiamo all’assalto a future poltrone di sottogoverno, dall’altro a una cieca e strumentale opposizione mirata a blindare bacini di voti. Si tratta di un boicottaggio miope e dannoso: rifiutare la gestione unica significa condannare il territorio a subire i vincoli e i divieti delle riserve già esistenti, rinunciando però ai massicci finanziamenti europei e al rilancio internazionale che solo un parco nazionale può garantire contro lo spopolamento dei comuni montani.

Natura Sicula ribadisce che il Parco non è un freno burocratico, ma uno scudo d’acciaio contro le speculazioni selvagge, le discariche, le trivelle e le distese di cemento che minacciano la salute dei cittadini e il valore delle proprietà private. Questa istituzione trasforma la tutela in un “sì” allo sviluppo economico pulito: stop ai pesticidi chimici a salvaguardia di agricoltori e consumatori, valorizzazione dei prodotti locali attraverso un marchio d’eccellenza unico al mondo, e rilancio del turismo verde. L’area protetta garantirà finalmente la sicurezza di famiglie e turisti lungo i sentieri, liberi dall’incubo di proiettili vaganti, difenderà la fauna e gli animali domestici dal caos dei botti selvaggi, e salverà dal degrado l’identità millenaria dei muretti a secco e dei casali in pietra.

L’associazione intende inoltre smantellare le vergognose falsità diffuse da chi teme la legalità per manipolare l’opinione pubblica. Le carte cantano: il transito dei mezzi agricoli è e sarà sempre garantito a chi lavora la terra, la pastorizia e la raccolta di funghi ed erbe spontanee rimarranno libere nel rispetto delle tradizioni locali, e la manutenzione dei manufatti rurali sarà favorita e mai bloccata. Dire di sì al Parco Nazionale degli Iblei significa sbarrare la strada a chi vuole sfruttare e abbandonare la nostra terra, scegliendo di consegnare ai nostri figli una Sicilia fiera, protetta e realmente produttiva.

Leggi di più

Articoli correlati