Plastica

Data pubblicazione:

Autore:

Categoria:

spot_img

La plastica rappresenta il 13% dei rifiuti solidi urbani. Non è tutta uguale, ecco il motivo per cui bisognerebbe parlare di plastiche. Quella che giunge nelle nostre case prevalentemente è:

PET o Polietilentereftalato (bottiglie per acqua e bibite, flaconi, vassoi e blister, arredamento, abiti, imbottiture, cordami, ecc.);
PP o Polipropilene (flaconi, cassette, pellicole, siringhe, fibre, pennarelli, vaschette per formaggio, ecc.);
PVC o Polivinilcloruro (bottiglie, flaconi, tubi, telai, guaine, finte pelli, giocattoli, ecc.);
PS o Polistirene o Polistirolo (vaschette per alimenti, isolamenti termici e acustici, imballaggi di prodotti).

La plastica impiega migliaia di anni per decomporsi, ecco perché è importante riciclarla. Si possono riciclare le bottiglie di acqua e di bevande varie, i flaconi per detergenti e per prodotti cosmetici liquidi, le piccole taniche, gli imballaggi di plastica, i vasetti per lo yogurt, il polistirolo, le cassette ortofrutta in plastica, il retino delle patate, e tantissimi altri prodotti. I flaconi vanno svuotati e sciacquati, le bottiglie schiacciate in orizzontale per facilitare la lettura del polimero da parte dei raggi X in sede di riciclaggio. Non è necessario staccare le etichette di carta; questa operazione viene eseguita meccanicamente durante le fasi del riciclo. Per semplificare il riciclo, molte ditte hanno sostituito le etichette di carta con quelle in plastica.

Paradossalmente non è possibile riciclare le stoviglie di plastica (piatti, posate, bicchieri, ecc.); la legge europea e italiana non li considera imballaggi.

Se nel processo di riciclaggio si ottiene materia con le stesse caratteristiche tecnico-chimiche di partenza, la plastica è omogenea, quindi viene trasformata in granuli e riutilizzata per creare nuovi oggetti utili e di uso comune, tranne alimentare. Riciclando 45 bottiglie di plastica si può creare una sedia, con 10 una felpa in pile, con 67 un piumino, con 11 un annaffiatoio.

Annaffiatoio di plastica

Quando la separazione tra i vari polimeri (PET, PVC, Polietilene riciclato) è troppo costosa o complessa si produce plastica eterogenea per la produzione di panchine, vasi da fiori, segnali stradali, recinzioni e arredi urbani da giardino.

Derivando dal petrolio, la plastica è il materiale a più alto potere calorifico. Pertanto spesso viene usata negli inceneritori per migliorare il potere di combustione dei rifiuti (Combustibile Da Rifiuto, CDR).

Leggi di più

Articoli correlati