Potature a strappare e decespugliamenti tritatutto. Gli interventi dannosi del Libero consorzio di Siracusa

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Le strade provinciali vengono manutenzionate pochissimo dal Libero consorzio di Siracusa (sarebbe meglio dire che la stragrande maggioranza non vengono manutenzionate), ma quando l’ente pubblico interviene, lo fa con criteri esclusivamente economici, sbrigativi e antiecologici, creando un danno non trascurabile alla natura e all’uomo.

Prendiamo per esempio quelle strade in cui è necessario potare gli alberi e gli arbusti che hanno ristretto la carreggiata. Ebbene, questo lavoro viene eseguito a bordo di un mezzo pesante che non pratica tagli netti sui rami, ma tagli strappati, slabbrati e scortecciati. A ulivi, bagolari, carrubi, fichi, frassini e arbusti vari, appena passa il mezzo, vengono letteralmente strappate con forza tutte le parti che invadono la carreggiata. È risaputo che le potature devono essere eseguite con tagli netti e obliqui perché la pianta possa cicatrizzare velocemente la ferita e per ridurre i rischi di infezione. Il Libero consorzio invece opera con questa metodologia da qualche anno, nel silenzio generale, soprattutto degli innocenti alberi.

Vediamo adesso come fanno eseguire i decespugliamenti delle strade. Squadre di operai vengono mandati sul posto, muniti di decespugliatore a disco e/o a filo. Questi iniziano subito a lavorare e a tritare ogni cosa, senza togliere preventivamente i rifiuti presenti. Non si fermano nemmeno davanti a sacchi interi di rifiuti, che tritano come fossero ciuffi d’erba, spargendoli ulteriormente e sminuzzando i materiali plastici in particelle piccolissime difficili da rimuovere (sempre che a qualche ente pubblico venga la civile idea di farlo) ma facilissimi da inalare, ingerire, ritrovarsi in corpo fino al sangue. La buona regola di passare il decespugliatore solo dopo aver rimosso i rifiuti, le menti geniali del Libero consorzio di Siracusa non la pensano neanche. Eppure possono farlo, comunicando al Comune di competenza l’area dell’intervento, il quale a sua volta dispone la rimozione alla ditta dell’igiene urbana a spese dell’ente provinciale. Niente, troppo complicato, troppo lavoro – penseranno i responsabili della ex Provincia – meglio evitare tutti questi passaggi e tirare dritto, tritando tutto”.

Proprio perché negli uffici del Libero consorzio sono veloci come un bradipo, quindi potremmo dire inutili (ma forse è meglio definirli dannosi perché lasciano incancrenire i problemi malgrado siano regolarmente pagati per risolverli) è altrettanto inutile che il cittadino si rivolga a comandanti e impiegati vari per segnalare e chiedere la rimozione di materassi, frigoriferi o altri ingombranti dalle strade provinciali perché non sanno nemmeno con quali responsabili dei Comuni mettersi in contatto per avviare la procedura. Un esempio? In via Necropoli del Fusco, tra la rotatoria del circuito e quella del fiume Ciane, vi è un materasso abbandonato che dopo due mesi, malgrado le segnalazioni alla ex Provincia, non è stato ancora rimosso.

È chiaro che l’inutilità del Libero consorzio è tollerata dal fatto che trattasi di ente pubblico. Se le stesse persone lavorassero in un’azienda privata, queste dovrebbero garantire velocità e produttività. Altrimenti a casa!

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