Augusta. Estendere l’accertamento ispettivo a piani di lottizzazione, progetti edilizi e determine dirigenziali approvati negli ultimi mesi da giunta e uffici comunali, attivando il controllo sulla coerenza e legittimità di questi atti. È quanto ha richiesto il coordinamento “Salvare Augusta”, di cui fa parte anche NATURA SICULA, con una ulteriore nota integrativa trasmessa, rispettivamente, ai dipartimenti regionali dell’Urbanistica e dell’Ambiente, anche allo scopo di verificare il rispetto delle preventive e obbligatorie procedure di valutazione ambientale.
Com’è noto il Dipartimento Urbanistica lo scorso 30 luglio ha disposto la revoca degli incarichi ispettivi “considerata la necessità di dover esaminare accuratamente la (…) documentazione trasmessa dall’Amministrazione comunale ed eventualmente richiedere integrazioni”.
Profittando dell’occasione, “Salvare Augusta” con la nota integrativa ha informato il Dipartimento della serie di nuove pratiche urbanistiche ed edilizie di cui nel frattempo si è avuta notizia e ha chiesto che nell’istruttoria in corso siano anch’esse esaminate.
Tra queste pratiche, accanto al piano di lottizzazione “Cannatello” di cui “Salvare Augusta” ha già chiesto la revoca in autotutela, si annovera un piano urbanistico attuativo per la realizzazione di un capannone (ampio 1.060 mq con un volume totale di 6148 mc) a uso commerciale in contrada Balate, approvato dalla giunta lo scorso 29 luglio, che ricade parzialmente all’interno della fascia di rispetto cimiteriale. Un dettaglio, quest’ultimo, che ricorda per analogia il contestato insediamento della LIDL, presso contrada Pezzagrande, che ha di recente ottenuto dagli uffici comunali, dopo il permesso di costruire, anche l’autorizzazione commerciale all’avvio della media struttura di vendita.
All’Urbanistica regionale è stato infine segnalato il provvedimento del Responsabile del VI Settore (determina n. 111 del 26/06/2024) che ha disposto di “istruire positivamente” le pratiche di condono edilizio per le opere abusive ricadenti nella zone F che il piano regolatore riserva ad attrezzature pubbliche di interesse generale.
Nel complesso si tratta di iniziative di politica urbanistica destinate ad aggravare il consumo di suolo, favorendo interventi edilizi a macchia di leopardo in assenza di pianificazione generale. Un risultato negativo che dovrebbe indurre a “superare l’ormai obsoleta visione che la riqualificazione delle aree urbane attualmente in stato di abbandono avvenga soltanto con l’insediamento di nuovi complessi edilizi”. A scriverlo è ARPA Sicilia in un recente parere espresso nell’ambito della procedura di verifica di assoggettabilità a VAS, attualmente pendente presso il dipartimento regionale dell’Ambiente, dell’ennesimo piano di lottizzazione in contrada Monte Tauro che prevede la realizzazione, in variante al PRG e ancora una volta in zona F, di 30 unità abitative e 30 box auto.
Un piano che l’ARPA ha ritenuto sprovvisto di “analisi del fabbisogno edilizio derivante dall’aumento di popolazione (eventualmente) quantificato, del patrimonio disponibile e di quello ancora da realizzare” allo scopo di “motivare opportunamente la proposta di variante in esame e gli impatti, certamente né temporanei né reversibili, che deriveranno dalla realizzazione del PdL in particolare sulla matrice ‘suolo’”.
Quanto ora autorevolmente affermato da ARPA, benché riferito ad uno specifico piano di lottizzazione, è espressione di un principio basilare di pianificazione urbanistica ecosostenibile che ha valenza generale ed è ineludibile. E’ ciò che da tempo va ripetendo anche “Salvare Augusta” ma senza che purtroppo se ne ritrovi eco nelle iniziative dell’Amministrazione di Augusta, la quale appare sorda alle istanze e alle proposte e, invece, determinata a perseguire l’obiettivo di arrivare al nuovo Piano Regolatore Generale a cose fatte, quando non ci sarà più nulla da pianificare.
Salvare Augusta continuerà a contrastare questa deriva cementificatoria e fa appello a tutti affinché non trionfino i vandali a causa dell’indifferenza delle persone perbene.1
SALVARE AUGUSTA
1 Antonio Cederna, I vandali in casa, 1951 : “Da tempo immemorabile i vandali trionfano anche per il silenzio delle persone ragionevoli, per l’assenza di una forte posizione moralistica… ”


