Circa il 30% dei Rifiuti Solidi Urbani è costituito da avanzi di cibo e scarti alimentari che non piacciono più a noi ma moltissimo a una serie di microrganismi per i quali rappresentano materiali nutritivi in quanto sono carichi di azoto e acqua, e si decompongono facilmente.Grazie al loro intervento la frazione organica, che in discarica crea il pericoloso percolato e dà luogo a fermentazioni anaerobiche dall’odore insopportabile, diventa un utilissimo fertilizzante.
Raccogliete separatamente resti di frutta e ortaggi; carne e pesce a pezzetti; interiora e pelli; latticini; gusci d’uovo frantumati; alimenti deteriorati; fondi di tè e caffè; erba secca (affienata); foglie e terriccio; sfalci di potatura; cortecce; segatura; paglia; ceneri di legna; carta e cartone sminuzzata; lana e fibre naturali sminuzzate. Più tritate quello che raccogliete e più verranno accelerati i processi di decomposizione.
Non vanno raccolti con l’umido vetro, metalli, ceramiche, plastiche, brick, alluminio (neanche in fogli), tessuti sintetici, legni verniciati, ossa, carta patinata, sacchetti dell’aspirapolvere, lettiere per animali domestici.
Se nel vostro Comune non è organizzato per la raccolta dell’umido, non è un buon motivo per desistere. Continuate a raccoglierlo per conferirlo nella vostra campagna o in quella di un amico che sia disposto ad accettarlo. Oppure conferitelo nel giardino del condominio in cui abitate (previo accordo), o nella compostiera del vostro terrazzo o in quella condominiale. Insomma, fate di tutto per trovare una soluzione ragionevole.


